«Conti mostrati a Bpvi, ma siamo noi i proprietari»
Daniele Malucelli: «C’è forse qualcosa da nascondere?» La domanda: «Vi piace Caricento?». La risposta: «Sì»
«Perché noi che siamo insieme alla Fondazione i proprietari Carife non possiamo conoscere il valore del patrimonio della banca e il suo conto economico a un anno e passa dal commissariamento? C’è qualcosa da nascondere? C’è forse qualche problema?». Se la fa più volte questa domanda Daniele Malucelli durante la conversazione in redazione.
La sua non è un’ossessione, ma una richiesta di trasparenza per dissipare i dubbi che ha. I Liberi Azionisti di cui Daniele Malucelli è il presidente erano una specie di minoranza critica ma collaborativa ai tempi di Lenzi e Forin. La traduzione pratica e plastica del loro peso del loro ruolo in Carife era riflessa dalla vice presidenza di Ennio Manuzzi, detentore del 4% del pacchetto azionario, e dalla presenza di Andrea Malfaccini nel collegio sindacale. In questa fase gli atteggiamenti critici e le perplessità sono tutti rivolti al commissariamento. Al modo come si è originato: «Noi siamo stati tra i sottoscrittori dell’aumento di capitale di 150 milioni col quale pensavamo che si sarebbero placate le preocupazioni di Bankitalia», che invece poco dopo ha ordinato una svalutazione die crediti Carife che ha spianato la via al commissariamento.
Al modo come viene gestito:«Siamo precupati dall’atteggiamento ermetico dei commissari» è la formula usata da Malucelli. «Ora siamo davanti all’annucuio di un’offerta da parte della Popolare di Vicenza, una banca che ci viene detto sia solida, ma i ferraresi si domandano “chi sono costoro?”. Non li conosciamo, noi siamo abituati a parlare con chi dirige la nostra banca». Quanto al valore di Carife, Malucelli è in cerca di risposte. «La rivalutazione dei titoli di Bankitalia detenuti daCarife dovrebbe valere 25 milioni euro. Mentre non è ufficilamente noto a quanto sia stata ceduta Banca Farnese».
Malucelli, che era nel cda della Farnese, sa però che alcune delle sofferenze sono state poste a carico della Carife per rendere più appetibile l’affare, il che però h avuto come riflesso una compressione del valore di Carife. «Ci domandiamo qual è oggi il valore della nostra banca. Io so che un’azione Carife valeva 12,5 euro prima del commissariamento, quando si stimava che il patrimonio ammontasse a 300-320 milioni di euro. Ora il titolo Carife vale 4 euro». Quando alle cose che sono state fatte nell’ultimo anno sotto il governo dei commissari, Malucelli non nasconde qualche perplessità. «I 170 dipendenti messi a casa per ridurre i costi sono gli stessi che erano contemplati nel piano del direttore generale Forin. Allo stesso modo era stata avviata la cessione di banca Farnese ed era aperto il capitolo su Commercio e Finanza». Come dire che il commissariamento non ha cambiato o modificato le impostazioni che già si era dato il management di Carife. Intanto la società di leasing napoletana è diventata una palla al piede.
La stessa Popolare di Vicenza, per bocca del suo presidente Zonin, ha quasi vincolato i tempi dell’offerta alla preventiva cessione di Commercio e Finanza. «Ma nel caso fosse ceduta - ragiona Malucelli - Carife diverrebbe più appetibiole anche per altri istituti di credito», che già hanno una società di leasing o che come la Popolare di Vicenza non sanno che farsene in quanto esula dal loro core business. Malucelli infila nel ragionamento un’altra domanda: «Perché i commissari hanno passato il faldone dei conti Carife a Vicenza e non alla Fondazione e noi che che siamo, lo ripeto, i proprìetari della banca?».
Un ulteriore quesito riguarda Cedacri, la società cui si è affidata Carife per il sistema informatico. Il contratto prevede una penale di 35 milioni in caso di recesso dal contratto: «Non vorrei che in caso di cessione i 35 milioni andassero a pesare su Carife». Tra parentesi, ma non troppo,Vicenza non sa che farsene di Cedacri, mentre Caricento ha come Carife rapporti con Cedacri. A proposito, a voi Liberi Azionisti suona bene Caricento? «Sì» dice Malucelli.
Marcello Pradarelli
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