Animals, il viaggio dei Pink Floyd sulle pagine di George Orwell
New Musical Express: "Uno dei lavori musicali più estremi"
Ferrara Animals è il decimo album dei Pink Floyd, band britannica nata nel 1965. Uscito nel 1977, "Animals" è un album progressive rock ispirato al romanzo di George Orwell "The Anmial Farm". Orwell era schierato su posizioni politiche affini al socialismo democratico, fu critico nei confronti di Stalin e ostile allo stalinismo; infatti il libro riflette sugli eventi che portarono alla Rivoluzione russa e successivamente all’era staliniana dell’Unione Sovietica. Tutto ciò è visto sotto la prospettiva degli animali della fattoria dove soprattutto i maiali, personificati, incarnano l’ideologia staliniana. Analizzando le cinque canzoni presenti molti sono i richiami al romanzo che non si limitano solo al testo, ma anche alla musicalità delle sue canzoni.
Brano per brano All’interno dell’album troviamo "Pigs on the wing (pt. 1 & 2)", le canzoni che aprono e chiudono l’album. Loro simboleggiano, con la melodia dolce e acustica, la ricerca di protezione dai "maiali volanti" ovvero i potenti corrotti. Si prosegue con "Dogs" che parla dei cani, ovvero gli scagnozzi del governo, arrivisti e senza scrupoli. La canzone è caratterizzata da ritmi veloci che ricordano la corsa e la caccia, ma anche da assoli lunghi che creano un’atmosfera quasi psichedelica, come solito della band. Si prosegue con "Pigs", forse la canzone più significativa dell’album. Questa parla proprio dei maiali ovvero i potenti moralisti e tirannici. Loro vengono quasi presi in giro e vengono ridicolizzati per via delle loro azioni, infatti all’inizio sembrano voler aiutare gli altri animali ad uscire dalla loro condizione di schiavitù dall’uomo ma alla fine finiscono per tradire le loro stesse ideologie imponendo il loro volere sui propri compagni. Infine c’è "Sheep" che parla delle pecore ovvero la massa senza cervello, loro non hanno capacità di giudizio e seguono ciecamente il leader. Anche questa ha una musicalità psichedelica ma con un ritmo potente che simboleggia la rivolta del popolo contro il potere che però porterà solo a un nuovo ciclo di sottomissione. In tutte e tre le ultime canzoni, al loro interno, sono presenti i suoni dei rispettivi animali.
Il disco Si può infine analizzare la copertina dell’album in cui, come sempre, i Pink Floyd mettono tanta attenzione. In primo luogo è raffigurata una fabbrica ovvero la "Battersea power station" un’ex centrale elettrica a Londra. Vicino alle ciminiere della struttura fluttua il maiale gonfiabile di Roger Waters, il bassista e cantante della band. Il New Musical Express (Nme), storica rivista musicale ancora esistente ma solo in versione digitale e non più cartacea, lo descrive come "l’album migliore dei Pink Floyd e uno dei lavori musicali più estremi, impietosi, strazianti mai offerti all’ascolto".
Il tratto distintivo che spicca nell’album è la sua atmosfera cupa e vigorosa, a tratti violenta, ben diversa da quella rassicurante e levigata degli album precedenti. Penso che "Animals" possa essere apprezzato da chiunque, ma per apprezzarlo davvero bisogna essere pronti a distaccarsi dallo stile classico dei Floyd ed essere aperti a nuovi suoni, ma soprattutto sapersi lasciare trasportare dall’atmosfera travolgente di questo album. Perché è più di una raccolta di canzoni: è un vero e proprio viaggio. A dirsi sembra difficile ma ascoltare buona musica è molto più semplice di ciò che sembra. Buon ascolto!
Pietro Caccia
