Alla scoperta del quotidiano, la 2A in visita alla Nuova Ferrara
Come nasce un giornale tra curiosità, Pillole e sito internet
Ferrara Ci siamo recati, noi studenti della classe 2A del liceo Ariosto, alla redazione del quotidiano La Nuova Ferrara che si trova in via Garibaldi 32, a Ferrara. Quest’anno la nostra classe sta infatti partecipando, assieme ad altre classi del liceo Ludovico Ariosto, al progetto chiamato "Scuola 2030" proposto dal quotidiano La Nuova Ferrara; dove noi studenti impariamo interattivamente a essere giornalisti: leggendo tutti i giorni il giornale e scrivendo articoli. Prima di andare a visitare la redazione abbiamo cercato di immedesimarci nella vita dei giornalisti, ma ci sono sorti dei dubbi per cui avevamo bisogno di un vero giornalista per la risposta. Ecco perché ci siamo scritti delle domande da porre poi ai redattori della Nuova.
Dopo l’orario scolastico, siamo saliti nella redazione del giornale, un ambiente raccolto, in cui alcuni dei giornalisti stavano scrivendo gli articoli che sarebbero poi usciti il giorno seguente. Ad accoglierci, è stato proprio uno di loro: Samuele Govoni. Dopo essersi presentato, ci ha accompagnati nella sala riunioni, luogo in cui viene deciso l’ordine del giorno e le notizie più importanti del giorno stesso e di conseguenze anche ciò che va in prima pagina.Siamo stati poi guidati attraverso una vera e propria spiegazione tecnica per quanto riguarda la formazione e l’ideazione del giornale: quali notizie occupano la prima pagina, come vengono suddivise le notizie di Ferrara e provincia tra le pagine del quotidiano, secondo quali criteri vengono selezionate le notizie da pubblicare, gli orari delle numerose riunioni presenti durante le giornate lavorative e tantissime altre informazioni che ci hanno permesso, non solo di immedesimarci nella routine quotidiana di un vero e proprio giornalista, ma anche di assumere una lettura più consapevole e dettagliata del giornale. In seguito, dopo l’arrivo del caporedattore Francesco Dondi, ci siamo fatti dare numerosi consigli su come poter diventare noi, questa volta, dei giornalisti; per esempio abbiamo scoperto quali tecniche è meglio utilizzare per consentire al lettore una lettura piacevole e al tempo stesso ricca di informazioni, e come catturare l’attenzione di chi legge i nostri articoli; attraverso una scrittura semplice e ben comprensibile, ma allo stesso tempo mai banale.
Per concludere la visita, abbiamo lasciato spazio a tutte le nostre curiosità attraverso varie domande, sorte a scuola, come detto in precedenza, o sorte sul momento dopo tante nuove scoperte. Ad averci colpito particolarmente è stato scoprire quanto il sito online ufficiale de "La Nuova Ferrara" sia consultato, assieme a tutti gli altri social appartenenti ad essa.Infatti il giornale, e il giornalismo in generale, non stanno scomparendo come tanti credono ma bensì continuando ad evolversi assieme al mondo, in un cambiamento continuo; questo attraverso nuovi metodi di comunicazione come ad esempio le "Pillole", brevi video, che vengono pubblicati ogni giorno sulla pagina instagram "lanuovaferrara", e che riportano le notizie riguardanti la giornata ritenute più importanti. Alla fine della visita, dopo aver camminato per un’ultima volta tra le stanze della redazione e salutato l’accogliente personale, siamo tornati a casa, con il nuovo obiettivo di prestare maggiore curiosità a tutto ciò che ci circonda; è infatti questo a rendere un giornalista una vera e propria calamita di nuove informazioni.
L’esperienza è stata per noi molto formativa poiché ci ha fatto immergere nella vita di veri e propri giornalisti e ci ha fatto riflettere su quanto in realtà sia arduo svolgere il lavoro del giornalista al giorno d’oggi. Ci sono stati spiegati tutti i segreti del mestiere, i retroscena che noi tutti diamo per scontati; come ad esempio in che modo facciano ad avere sempre tempestivamente le ultime notizie. Come detto in precedenza questa nostra visita si inserisce in un progetto scolastico del liceo Ariosto con La Nuova Ferrara, con il fine di sensibilizzare i giovani e immergerli nel mondo del lavoro. Infatti, questo continuo contatto tra le nuove future generazioni di giornalisti, come noi, e quelle di giornalisti già affermati, alimenta proficuamente uno scambio continuo di idee. Ciò rende vivo il vero giornalismo, che è messo in crisi dall’utilizzo sempre più frequente dei social, utilizzati spesso come strumento divulgativo da parte di persone prive di qualsiasi tipo di conoscenza e licenza riguardante il settore.
Giulia Martinelli e Anita Baldoni, classe 2A liceo Ariosto