Fiammetta di Ferrara e il pattinaggio artistico a rotelle: «Studio e mi alleno, è la mia vita»
La giovane pratica pattinaggio artistico a rotelle: impegno, disciplina e passione. Poi la scuola: secondo anno di liceo classico all’Ariosto
Ferrara Pratico pattinaggio artistico a rotelle da undici anni, uno sport che mi ha insegnato cosa sono la costanza, la tenacia, l’impegno, la disciplina e la passione. Però accanto alla pista c’è la scuola: attualmente frequento il secondo anno di liceo classico, dove lo studio delle materie umanistiche costituisce una costante all’interno delle mie giornata. Sto cercando di portare avanti nel migliore dei modi due percorsi estremamente diversi tra loro ma allo stesso tempo complementari perché entrambi richiedono tante energie ma soprattutto tanta costanza. Spesso è complicato riuscire a conciliare tutto ma sono molto felice della scelta di questo indirizzo di scuola perché insieme al pattinaggio mi permette di vivere a pieno le mie giornate e di cercare di essere sempre la versione migliore di me stessa. Quando ho deciso di iscrivermi al liceo classico ero spaventata, non sapevo se effettivamente sarei riuscita a conciliare dodici ore di sport a settimana, gare, allenamenti extra, lo studio e il tempo con gli amici. I primi mesi del primo anno sono stati difficili perché non riuscivo ad organizzarmi bene e non ottenevo i risultati scolastici che volevo e anche perché spesso studiavo fino a molto tardi la sera e il giorno dopo andavo a scuola molto stanca e consapevole del fatto che non sapevo bene ciò avevo studiato il giorno prima. Nel corso del primo anno ho imparato ad organizzare le mie giornate nel modo migliore possibile. In questo modo, con il tempo, sono riuscita ad ottenere i risultati che desideravo. Una cosa che mi ha aiutato tanto è stato il Protocollo Studente-Atleta cioè un piano formativo personalizzato istituito dal Ministero dell’Istruzione che garantisce agli studenti che fanno sport a livello agonistico di ottenere il diritto alle interrogazioni programmate e a tanti altri vantaggi in modo da riuscire ad avere un buon andamento scolastico e sportivo. Da quanto mi è stata data la possibilità di avere questo strumento, per me, è cambiato completamente il mio modo di vedere la scuola. All’inizio quando non avevo questo protocollo vivevo la scuola con molta ansia perché non sapevo quando avevo le interrogazioni e quindi ero spesso preoccupata di non essere abbastanza preparata per affrontarle ma da quando dispongo delle verifiche orali programmate la vivo con serenità e studio con piacere e passione verso la scuola che frequento. Ora che ho quasi terminato il primo quadrimestre del secondo anno mi reputo molto più soddisfatta, anche se ancora non pienamente, dei miei risultati scolastici rispetto a quelli dell’anno precedente, e anche di quelli sportivi perché riesco a gestire tutto nel migliore dei modi. La mia tipica giornata durante la settimana è strutturata in questa maniera: La mattina alle 6,15 mi sveglio e alle 7 prendo la corriera che mi porta a scuola dove arrivo intorno alle 7,50, venendo da fuori Ferrara. Solitamente utilizzo il viaggio per ripassare gli ultimi argomenti se ho verifiche o interrogazioni. Terminata la giornata scolastica torno a casa con il treno. Una volta arrivata in stazione, uno dei miei genitori mi viene a prendere con il pranzo che mangio in macchina mentre vado in palestra ad allenarmi. Mi alleno due o tre ore al giorno dal lunedì al venerdì sui pattini e il sabato mattina vado in sala pesi per fare potenziamento muscolare. Nei pomeriggi dopo allenamento faccio merenda e poi mi metto subito a studiare, successivamente ceno e poi mi rimetto sui libri. Solitamente termino di studiare verso le 21,30\22, faccio una passeggiata con il mio cane e poi vado a dormire. Nel week-end, oltre ad andare in palestra il sabato mattina, studio e cerco di fare già tutti i compiti che mi sono stati assegnati per la settimana e di studiare per le verifiche e le interrogazioni, in modo da dover solo ripassare nel corso della settimana. La domenica, se non ho gare o allenamenti, la passo sui libri di scuola e la sera esco con i miei amici. Sono proprio loro a darmi la giusta energia per affrontare la settimana. Tutte le mie giornate sono impegnative e parecchio stancanti ma sono molto felice di questo perché stare in movimento e fare ciò che mi piace mi fa stare bene e mi permette di essere sempre me stessa. Molti mi chiedono come io faccia a fare tutto ma questo e sinceramente non lo so nemmeno io ma invito chi ha paura di intraprendere una routine impegnativa come la mia a provarci perché la soddisfazione di raggiungere i propri obiettivi sia in campo scolastico che in campo sportivo è impagabile. Anche se è difficile e non tutti sono dalla parte di chi sceglie una vita come la mia cerco sempre di non oscurare il mio cammino e di proseguire per la mia strada e stare vicina a chi mi vuole bene. Nel 2024 sono arrivata seconda ai Campionati Europei per la specialità gruppi e quest’anno, a settembre, ho vinto i Campionati Nazionali Aics per la specialità di singolo in solo dance e proprio in queste due occasioni ho capito che tutti i miei sacrifici erano serviti.
Perciò invito chiunque leggerà il mio articolo a credere sempre in se stesso e nelle proprie capacità. Come dice Lao Tzu, un’importante figura filosofica cinese: “Le cicatrici sono il segno che è stata dura, ma il sorriso è il segno che ce l’hai fatta”.
*studentessa Liceo Ariosto Ferrara
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