La Nuova Ferrara

Scuola 2030

Liceo classico a Ferrara, una porta sul futuro. Conoscere l’indirizzo con gli open day

Matilde Menghini e Anna Ricchieri
Liceo classico a Ferrara, una porta sul futuro. Conoscere l’indirizzo con gli open day

L’esperienza del tutoraggio e crescere insieme tra greco e latino

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Ferrara Al liceo Ariosto si guarda anche al futuro e l’obiettivo degli open day vuole essere quello di presentare gli indirizzi della scuola ai futuri potenziali iscritti. La sfida più grande è sempre legata al classico: quando ormai si sono chiuse le iscrizioni al prossimo anno scolastico, nei mesi precedenti gli alunni della terza media hanno girato per scuole partecipando agli open day e una prima infarinatura “classica” l’hanno avuta anche sabato 25 ottobre all’Ariosto.

Ad un passo dall’esame di terza media, studenti e studentesse hanno potuto visitare la sede in via Arianuova e conoscere ragazzi e ragazze più grandi che, come loro, hanno affrontato questa decisione e hanno scelto di partecipare alla promozione del liceo. Il pomeriggio è iniziato con l’accoglienza in atrio Bassani e la presentazione generale dell’indirizzo classico da parte del dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati, seguito dalle professoresse Tiziana Gallani e Gabriella Rocca, che hanno approfondito alcuni aspetti, come i progetti, lo studio di greco e latino e altre informazioni quali il quadro orario.

Successivamente hanno preso la parola alcuni studenti, dal secondo al quinto anno, che hanno raccontato la loro esperienza personale: paure iniziali e come queste siano sparite durante il percorso. Dal discorso è trasparita la passione per il classico e per le materie, anche latino e greco, così come la convinzione che questo indirizzo dia grandi soddisfazioni e offra numerose possibilità. Storico ma aperto al nuovo, il liceo classico costituisce un’opportunità per fondare le basi del proprio futuro e maturare.

Inoltre, i ragazzi si sono concentrati nell’esporre le attività organizzate e svolte a scuola, che hanno permesso di legare e costruire un gruppo classe in cui sentirsi accolti, oltre che a trovare altri amici in altri indirizzi. Un personale intervento più diretto e spontaneo rivolto a futuri eventuali amici, grazie al quale il classico è stato inquadrato non come qualcosa di estraneo o “lontano”, ma piuttosto vicino e accessibile.

Il pomeriggio è proseguito con il tour degli ambienti accompagnati dagli studenti. Anche per questi, che hanno collaborato all’attività, è stata un’occasione per sentirsi parte di un gruppo che va oltre la singola classe e riunisce invece ragazzi di età differenti accomunati dall’indirizzo di studi.

Vivere in prima persona l’esperienza del tutoraggio – e parlare davanti all’atrio gremito – è stato un grande onore, ma non è mancata l’ansia: tanto più per averlo saputo solo qualche giorno prima. Per riuscire a far passare il messaggio, era necessario raccogliere opinioni, sensazioni, immergersi nei ricordi dell’anno passato, riviverne i momenti salienti e ripercorrere certe situazioni con una maturità diversa. L’obiettivo era mostrare a quella platea di (forse) futuri classicisti, quanto crescere, oltre a far paura, sia bello. Dimostrare che il percorso al liceo classico è ricco di opportunità, non terribile come viene comunemente descritto. E affrontarlo insieme è ancora meglio, perché rende il tutto più umano. Insieme, così come abbiamo vissuto l’open day da tutor, costruendo un altro ricordo indimenticabile.

*classe 2A liceo Ariosto

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