Conciliare scuola e sport, parlano due giovani atleti della 2S dell’Ariosto
Intervista a Julie e Danilo e due chiacchere insieme alla coach Giulia Dalla Bà e al professor Berveglieri
Come vivono i ragazzi e le ragazze lo sport a Ferrara? Riescono a conciliare bene studio e attività sportiva? Abbiamo intervistato Julie Roger, studentessa atleta di hockey e a Danilo Cardone, studente atleta calciatore. Ma abbiamo fatto due chiacchiere anche con Giulia Dalla Bà, coach giovanile di hockey a Ferrara e a Fabrizio Berveglieri, insegnante di Scienze Motorie presso il Liceo Ariosto di Ferrara.
Quanto influisce la posizione e l’accessibilità degli impianti a Ferrara sulla tua capacità di conciliare studio e allenamenti? Perdi molto tempo negli spostamenti? Danilo Cardone: «Sullo studio non influisce tanto, dato che riesco ad organizzarmi bene. L’unico problema è che devo partire cinquanta minuti prima per arrivare in orario, dato che molte volte trovo traffico: questo mi toglie tempo per svolgere attività pomeridiane». Julie Roger: «Sinceramente non ho tanti problemi a conciliare studio e allenamenti, anche se durante la settimana ho un buon numero di impegni sportivi, perché riesco ad organizzarmi. Quando per esempio so che domenica ho una partita e lunedì una verifica tendo a studiare il sabato, e in un certo senso mi aiuta, perché mi costringe a fare delle scelte e ad avere degli obiettivi».
Se potessi cambiare una sola cosa della struttura dove ti alleni abitualmente (spogliatoi, illuminazione, attrezzature), quale sarebbe? Danilo Cardone: «Cambierei il tipo di superficie del campo da erba naturale a erba sintetica, dato che quello naturale, se tenuto male, diventa impraticabile». Julie Roger: «Se potessi cambiarne una sceglierei le docce. La maggior parte delle volte non ci si riesce a lavare correttamente, dato che non esce abbastanza acqua dai soffioni».
Ritieni che Ferrara offra spazi adeguati non solo per la prestazione agonistica, ma anche per vivere lo sport come momento di aggregazione giovanile? Danilo Cardone: «Sì, venire ad allenarmi a Ferrara ha impattato molto nella conoscenza di nuovi compagni con cui ho legato molto». Julie Roger: «Sì, vivendo comunque a Ferrara sono diversi anni che mi alleno e mi trovo molto bene, sia in ambito sportivo che sociale».
Ti è capitato di gareggiare in altre città? Cosa hai trovato lì che manca negli impianti ferraresi? Danilo Cardone: «Sì, mi è capitato molte volte di giocare in trasferta e di rilevare diverse cose che mancano nel mio campo a Ferrara come ad esempio la grandezza degli spogliatoi (quelli di Ferrara sono piccoli), una migliore manutenzione delle docce (ne funzionano poche) e l’assenza a Ferrara di getti per pulirsi il fango dalle scarpe». Julie Roger: «In generale ho trovato dei campi in condizioni peggiori rispetto ai nostri. Tuttavia ho notato che gli spogliatoi di Ferrara sono molto piccoli e spartani: perciò il mio consiglio è quello di migliorare la condizione degli spogliatoi».
Gli allenatori
Ed ecco il punto di vista di chi “sta dall’altra parte”.
La disponibilità di spazi e orari negli impianti comunali è sufficiente per garantire la crescita tecnica dei vostri atleti, o siete costretti ad accettare dei compromessi? Giulia Dalla Bà: «La disponibilità oraria degli impianti non è sempre sufficiente a garantire un’adeguata programmazione degli allenamenti per tutte le categorie, ossia per le tre giovanili, la Serie B e la squadra femminile. Di conseguenza, spesso siamo costretti a trovare compromessi tra le diverse categorie, con inevitabili limitazioni nella pianificazione delle attività». Fabrizio Berveglieri: «Lo spazio palestra e le sue succursali sono adeguate alle esigenze della proposta didattica della disciplina Scienze Motorie e sportive dell’Istituto».
Dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione ordinaria, qual è lo stato di salute delle strutture che utilizzate? Ci sono criticità che limitano la vostra attività? Giulia Dalla Bà: «Lo stato generale della struttura può essere considerato complessivamente buono; tuttavia, il campo da hockey presenta alcune criticità. In particolare, la pavimentazione in stilmat, soprattutto in prossimità delle balaustre, risulta in alcuni punti disallineata: questo comporta il blocco del disco o, nei casi peggiori, il rischio di inciampo con i pattini, con possibili conseguenze fisiche per gli atleti». Fabrizio Berveglieri:« La struttura sportiva della scuola Ariosto è appena stata ristrutturata e messa a norma per la normativa che riguarda l’antisismica».
Ritiene che le istituzioni locali siano vicine alle società sportive nella gestione e nel rinnovo degli impianti? Giulia Dalla Bà: «Le istituzioni locali dimostrano una discreta vicinanza alle società sportive, ma riteniamo che possano fare ulteriori passi avanti nel supporto concreto. Un ringraziamento particolare va al custode Gianni, che con grande passione, disponibilità e senso di responsabilità svolge un ruolo fondamentale nella pulizia e nella gestione quotidiana dell’impianto».
Ritiene che la dirigenza scolastica e le istituzioni locali siano vicine alle esigenze dei docenti di Scienze Motorie, per quanto riguarda la gestione e il rinnovo dei materiali e degli impianti sportivi della scuola? Fabrizio Berveglieri: «Sia la Dirigenza Scolastica che le Istituzioni Locali hanno investito e garantito l’investimento per la ristrutturazione e per la messa a norma dell’impianto sportivo palestra».
Quale opera o miglioramento infrastrutturale ritiene sia prioritario per far fare un salto di qualità allo sport ferrarese nei prossimi cinque anni? Giulia Dalla Bà: «L’intervento prioritario riguarda il ripristino e la sistemazione della pavimentazione nelle zone maggiormente usurate o dissestate. Inoltre, l’installazione di vetri lungo il perimetro del campo rappresenterebbe un importante miglioramento in termini di sicurezza per il pubblico durante le partite».
Quale intervento o miglioramento infrastrutturale ritiene sia prioritario per permettere allo sport scolastico ferrarese di fare un salto di qualità nei prossimi cinque anni? Fabrizio Berveglieri: «Il salto di qualità lo si potrebbe avere con la costruzione di nuovi impianti sportivi scolastici o spazi attrezzati».
*classe 2S liceo Ariosto
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