L’assessore allo Sport di Ferrara si mette in gioco a scuola
Francesco Carità ha accettato il faccia a faccia con la 2S dell’Ariosto: «Puntiamo sui giovani, i progetti ruotano attorno a voi»
Non capita tutti i giorni d’avere un rappresentante del Comune in classe. Ancor meno un confronto diretto, un faccia a faccia senza filtri. L’assessore allo Sport Francesco Carità ha incontrato i ragazzi e le ragazze della 2S, rispondendo a domande, osservazioni e curiosità
Un solo pattinodromo per quattro società: si può lavorare su nuovi spazi per il futuro? «Si, ci stiamo già lavorando. Infatti tra le mie priorità da quando sono stato nominato assessore c’era quella di dare alla città e alle società sportive una nuova struttura per gli sport rotellistici quindi mi sono subito attivato per la realizzazione del nuovo pattinodromo di via Caretti e i lavori sono già iniziati e l’opera sarà pronta tra pochi mesi. Come Amministrazione stiamo ragionando su una programmazione di medio-lungo periodo che preveda nuovi spazi o la riqualificazione di strutture esistenti, valutando soluzioni sostenibili sia dal punto di vista economico che urbanistico».
Problemi alle docce negli impianti sportivi: è possibile un sistema di segnalazioni mirate? «Si, esiste già un sistema di segnalazione mirata, che è il servizio “Municipium” sul sito del Comune di Ferrara, dove vengono recepite tutte le segnalazioni dei cittadini e poi smistate ai vari uffici competenti, tra cui ovviamente il Servizio Sport. Da quando ho ricevuto la delega di assessore allo Sport il mio approccio è sempre stato quello di raccogliere anche personalmente le segnalazioni dei cittadini e delle società sportive che hanno tutte il mio numero di telefono privato. Come Assessorato poi abbiamo agito su diversi fronti per favorire la fiducia reciproca e il dialogo con le società e i gestori, proprio per avere in via diretta la segnalazione e quindi intervenire in modo più rapido ed efficace, evitando interventi generici e concentrandoci sulle reali priorità.
Più impianti nei quartieri e nei parchi: c’è questa possibilità? «Si, stiamo lavorando alacremente su questo fronte, in particolare sulla realizzazione di molti nuovi impianti. Tra gli esempi più calzanti del lavoro che stiamo facendo su questo fronte, ricordo che abbiamo vinto il bando “Illumina”. Grazie a questo riusciremo a realizzare un pacchetto per così dire “chiavi in mano” nell’area del parco di Nico in Via Ravera, in cui oltre ad attrezzi e campi verrà realizzata una nuova area parco con giochi, sedute e spazi organizzati, il “prototipo” dell’area di attività sportiva diffusa. Questo è solo uno di una serie di altri interventi che stiamo programmando e realizzando per le aree diffuse e aperte dedicate all’attività sportiva. Ricordo anche la realizzazione di importanti opere come la palestra di via Canonici, il palazzetto dello sport di via Foro Boario, il Centro Servizi Cittadella dello Sport in Via Porta Catena, lo skate park nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana della zona via Tassoni (ex Pinqua). Infine sono in corso diversi interventi di recupero e varie migliorie che questa amministrazione ha operato e sta operando, dalla realizzata copertura del Palasport, al progetto che inizierà al Palaboschetto, ma anche la rinnovata funzione e funzionalità della palestra di via Canonici, ed altre su cui stiamo andando ad intervenire sia con fondi messi a disposizione dal Comune, sia con fondi ottenuti tramite bandi pubblici, o soluzioni miste».
Cosa state facendo per i giovani sportivi adolescenti? «Vogliamo avvicinare sempre più i giovani allo sport, anche grazie a grandi eventi sportivi come il Ferrara Sport Festival, la cui edizione è stata lo scorso settembre: in quell’occasione i ragazzi hanno avuto la possibilità di incontrare gli atleti che hanno dato lustro alla nostra città ma anche di sperimentare innumerevoli discipline, in un’occasione di festa e di sport a 360 gradi, senza fermarsi a quelle più note e frequentate. I giovani, assieme all’inclusione, sono al centro delle politiche sportive di questa amministrazione. Infatti oltre ad avvicinare i ragazzi allo sport, pensiamo anche a coloro che già lo praticano sostenendo fortemente le società che prediligono l’attività giovanile ed infantile, offrendo strutture e campi sempre più confortevoli e raggiungibili, valorizzando le associazioni che operano anche in periferia. Come amministrazione quest’anno abbiamo abbattuto i costi degli spazi palestre per le associazioni che svolgono attività per bambini e azzerato quelle per inclusione di atleti diversamente abili. Abbiamo anche progetti integrati con le scuole, con il terzo settore, con il mondo in cui i nostri ragazzi si muovono, proprio per incontrarli nel loro ambiente e offrire uno sport a portata di mano e che sia anche strumento educativo, di inclusione e di benessere».
*classe 2S Liceo Ariosto
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