Prezzi ai distributori automatici in crescita, il report all’Ariosto di Ferrara
Lo studente: «Il rapporto tra quanto paghiamo e cosa mangiamo non è bilanciato come prima»
La classe 2S del Liceo Ariosto ha mostrato particolare attenzione alla questione cibo e distributori automatici perché no, gli studenti non sono contenti. Il prezzo di alcuni prodotti, rispetto all’anno scorso, è aumentato di circa il 50% e in alcuni casi addirittura del 100%. Se infatti all’inizio dell’anno scorso il prezzo più basso era 0,30€ (barretta) e quello più alto era 1,20€, quest’anno per i prodotti un po’ più elaborati il prezzo è arrivato ad 1,60€ fino a 2,20€ per i panini; invece, per le bevande, i prezzi vanno da 0,40 a 1€. Anche il metodo di pagamento è diventato meno pratico. L’anno scorso, infatti, ad ogni studente era assegnata una chiavetta ricaricabile da inserire nei distributori, mentre adesso si è costretti a portare del denaro contante, con l’eventualità che, una volta inserita la moneta nel distributore, il prodotto non venga erogato, situazione questa che si sta verificando purtroppo con una certa frequenza. Non sempre inoltre è garantita la restituzione del denaro per un prodotto non erogato: infatti il pulsante che dovrebbe essere utilizzato per questo scopo risulta non funzionante, oppure talvolta accade che, a seguito di una mancata distribuzione verificatasi senza un evidente impedimento, si venga invitati a modificare la propria scelta.
Un’ultima osservazione si può esprimere sulla manutenzione perché, soprattutto i distributori di bevande, sembrano essere spesso “fuori servizio” e richiedono l’intervento di un operatore per tornare a funzionare, lasciandoci a secco.
Abbiamo quindi chiesto ad alcuni studenti di riferire il loro parere e la loro esperienza rispetto a questo nuovo servizio, e abbiamo ricevuto come risposta che i prezzi sono aumentati fin troppo e che non sono adeguati alla qualità dei prodotti. Giorgia, ad esempio, ci dice: «penso che i prezzi si siano alzati un po’ troppo. Non li trovo adeguati, soprattutto considerando la qualità dei prodotti offerti». E un altro studente aggiunge: «secondo me i prezzi sono aumentati troppo rispetto a quello che effettivamente riceviamo in termini di qualità e quantità; il rapporto tra quanto paghiamo e quello che mangiamo non è più bilanciato come prima».
Pro e contro
Alla domanda nella quale chiediamo di parlare dei problemi riscontrati con le “macchinette”, ancora una volta è Giorgia a rispondere. «Ho riscontrato diversi problemi tecnici: molte macchinette sono spesso fuori uso o bloccate. Inoltre, capita spesso che i distributori freghino i soldi non dando il resto corretto, oppure che il prodotto rimanga incastrato dopo il pagamento senza scendere» e Anna osserva «ho riscontrato diversi problemi tecnici: a volte i coperchi sono montati al contrario e il cibo si blocca all'interno. Inoltre, capita che la macchina trattenga i soldi senza erogare il prodotto, il che è grave, visto che i prezzi sono già molto alti». Non mancano tuttavia coloro che apprezzano il nuovo servizio. Infatti Ilaria dichiara «non acquisto spesso cibo dalle macchinette, ma nelle rare occasioni in cui lo faccio mi trovo generalmente bene. L’unico aspetto negativo riguarda i prodotti freschi da forno, come ad esempio le ricciole farcite, per i quali la data di produzione non è sempre chiaramente visibile», e aggiunge «consumando abitualmente la cioccolata calda, posso affermare che quella della nuova compagnia è molto più cremosa e buona rispetto alla precedente. Per quanto riguarda le altre bevande e il cibo, la qualità risulta più o meno invariata, anche se quest’anno è presente una maggiore varietà di scelta. I prezzi delle bevande sono adeguati alla qualità offerta. Al contrario, il cibo mi sembra eccessivamente costoso rispetto all’anno precedente».
*classe 2S Liceo Ariosto
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