La Nuova Ferrara

L’approfondimento

Bullismo, quando la scuola diventa un luogo di paura

Bullismo, quando la scuola diventa un luogo di paura

La problematica colpisce uno studente su tre dai 13 ai 15 anni. Con tecnologia e social è aumentato l’impatto delle aggressioni

3 MINUTI DI LETTURA





Il bullismo è un problema che affligge molti istituti scolastici in tutto il mondo. È un comportamento aggressivo e intenzionale che coinvolge uno o più studenti che vogliono danneggiare, intimidire o sottomettere un compagno di classe in modo persistente. Questo fenomeno può avere conseguenze devastanti sulla vittima e sulla dinamica della classe nel suo complesso.

Il bullismo oggi

I dati internazionali parlano chiaro: il fenomeno del bullismo è tristemente presente a livello mondiale nelle scuole. Dall’ultimo report di Unicef si evince che uno studente su tre, tra i 13 e i 15 anni, ha vissuto esperienze di bullismo: parliamo di 246 milioni di ragazzi nel mondo.

Con l’avvento della tecnologia e dei social media, il bullismo si è diffuso anche online, aumentando l’impatto delle aggressioni. Gli adolescenti sono spesso vittime di cyberbullismo, che può essere ancora più insidioso e difficile da fronteggiare rispetto al bullismo tradizionale.

Le vittime possono sperimentare gravi conseguenze, tra cui ansia, depressione, isolamento sociale, problemi di autostima e perfino il pensiero suicida. Inoltre, il bullismo può creare un clima di paura e insicurezza nella classe, interferendo con l’apprendimento e il benessere generale degli studenti.

Come leggere i conflitti

È importante che gli insegnanti e gli adulti in generale siano in grado di leggere e interpretare le situazioni di conflittualità all’interno della classe. Spesso il bullismo può manifestarsi in modi subdoli e mascherati, quindi è fondamentale essere consapevoli di segnali e comportamenti sospetti. Alcuni di questi possono includere: isolamento, con uno studente può essere escluso dai giochi di gruppo o essere emarginato senza una ragione apparente, oppure per motivi come l’aspetto fisico o l’appartenenza sociale o culturale; insulti e prese in giro, con comportamenti offensivi e scherzi sgradevoli ripetuti, spesso ritenuti normali nella relazione tra pari e quindi a rischio di non essere presi in considerazione; minacce e aggressioni verbali o fisiche. Ci sono poi i comportamenti online negativi, vale a dire insulti e diffamazione sui social media o tramite messaggi, che possono essere segni di cyberbullismo e spesso sono fuori dal controllo degli adulti.

Parlare di bullismo

Per affrontare il bullismo è essenziale creare un ambiente in cui gli studenti si sentano sicuri e incoraggiati a parlare apertamente delle loro esperienze e preoccupazioni. È necessario incoraggiare il dialogo in classe e promuovere la condivisione di esperienze, emozioni e pensieri, partendo dalla sospensione del giudizio, necessaria per superare il divario nella relazione tra studenti e insegnante.

Organizzare sessioni di discussione e incontri di gruppo può aiutare gli studenti a sentirsi ascoltati e sostenuti e consente agli insegnanti di raccogliere informazioni sulle dinamiche della classe. Alle volte il malessere che proviene dall’esterno influisce sul singolo studente e può tradursi in comportamenti negativi anche in assenza di situazioni problematiche evidenti.

L’educazione

Il bullismo è un problema serio che può avere conseguenze devastanti sulla vita degli studenti e sulle dinamiche della classe. Educare alla prevenzione e al contrasto al bullismo è essenziale per creare un ambiente scolastico sicuro, rispettoso e inclusivo. Solo attraverso la comprensione delle situazioni di conflittualità, il dialogo aperto e il coinvolgimento di insegnanti, studenti e famiglie, possiamo costruire un ambiente educativo positivo e costruttivo per tutti.

Gaia Randazzo

4T Liceo Ariosto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google