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Hera e l’alfabeto dei rifiuti: come un’app aiuta l’ambiente

Hera e l’alfabeto dei rifiuti: come un’app aiuta l’ambiente

Un viaggio alla scoperta della raccolta differenziata

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Il Gruppo Hera è orgoglioso di partecipare, anche quest’anno, al progetto Scuola 2030 della Nuova Ferrara. Si tratta infatti di una iniziativa che permette a studentesse e studenti di cimentarsi nel giornalismo e, allo stesso tempo, di riflettere su tematiche importanti, alcune delle quali rappresentano temi chiave per la multiutility, come ad esempio economia circolare, rigenerazione delle risorse e neutralità carbonica. Il Gruppo Hera è una delle principali multiutility italiane, attiva, con oltre 10 mila dipendenti, in settori essenziali (energia, ambiente, ciclo idrico e telecomunicazioni) per la vita quotidiana delle comunità e lo sviluppo dei territori. Fortemente radicata in 5 regioni (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana), la multiutility offre servizi in tutto il Paese. Oggi 7,5 milioni di persone si avvalgono di almeno un servizio gestito dal Gruppo, circa il 10% della popolazione italiana.

Immaginiamo il Rifiutologo del Gruppo Hera – lo strumento digitale messo a disposizione dalla multiutility per aiutare i cittadini a conferire correttamente ogni rifiuto – che passeggia idealmente tra le vie di Ferrara, sotto lo sguardo del Castello Estense, e ci accompagna in un viaggio alfabetico alla scoperta della raccolta differenziata.

A come Ambiente, quello che si vuole preservare con una raccolta differenziata attenta e consapevole. Ogni gesto corretto riduce l’impatto ambientale, tutela il territorio ferrarese e contribuisce a mantenere puliti parchi, strade e piazze.

B come Bottiglie, di vetro o plastica. Il vetro va (tappi compresi) nel contenitore dedicato, senza sacchetti di plastica. Le bottiglie di plastica, schiacciate per ridurre il volume, si conferiscono nella raccolta di plastica, così da essere avviate al riciclo.

C come Carta, giornali, quaderni, scatole e cartoni piegati. La carta pulita è una risorsa preziosa: separarla correttamente permette di trasformarla in nuova carta, riducendo l’abbattimento di alberi.

D come Differenziata, il cuore del sistema di gestione rifiuti. A Ferrara è un’abitudine quotidiana che richiede attenzione ma restituisce benefici ambientali ed economici.

E come Ecologica, la stazione ecologica è il centro di raccolta dei rifiuti differenziati, compresi ad esempio gli ingombranti, gli elettrodomestici (RAEE) e gli sfalci da giardino. Qui ogni materiale trova la giusta collocazione. A Ferrara ce ne sono tre.

F come Ferrara, città rinascimentale patrimonio UNESCO, che merita rispetto anche nella gestione dei rifiuti. Una città più pulita è una città più vivibile per residenti e turisti.

G come Giardino, da cui provengono sfalci e potature: questi rifiuti verdi vanno conferiti nei contenitori per sfalci e potature oppure portati alla stazione ecologica, diventando compost utile per l’agricoltura ma soprattutto c’è un servizio di ritiro molto utile.

H come Hera, la multiutility che gestisce il servizio ambientale e, anche attraverso strumenti informativi, aiuta i cittadini a non sbagliare conferimento e a utilizzare al meglio i servizi.

I come Indifferenziato, ciò che non può essere riciclato. Deve essere ridotto al minimo: meno indifferenziato significa più recupero di materia.

L come Lattine: vanno nella raccolta di vetro e lattine. L’alluminio, in particolare, è riciclabile infinite volte.

M come materia: le materie prime naturali e non rinnovabili, come quelle che compongono molti dispositivi tecnologici, vanno preservate. Se non possono essere riparati, porta i RAEE, come telefonini e computer rotti, alla stazione ecologica.

N come No, la parola da ricordare quando si è tentati di buttare tutto insieme. No al pressapochismo nel conferimento, no ai sacchi abbandonati fuori dai contenitori e no al disinteresse.

O come Organico, scarti di cucina, avanzi di cibo, fondi di caffè. Raccolti correttamente, diventano compost e biogas.

P come Plastica, uno dei materiali più diffusi. Va separata con attenzione: flaconi, vaschette e imballaggi puliti nel contenitore giusto. Ad esempio i giochi non sono riciclabili, se rotti e non riutilizzabili, vanno nell’indifferenziato.

Q come Qualità, quella della raccolta differenziata. Non basta differenziare: bisogna farlo bene, evitando al massimo gli errori poiché un solo rifiuto messo nella raccolta sbagliata può comprometterne il recupero.

R come Rifiutologo, il prezioso alleato digitale che indica dove buttare ogni materiale, dal più comune al più insolito, aiutando a sciogliere dubbi quotidiani. Scarica l’app gratuitamente!

S come Spazzatura, termine generico ma che oggi lascia spazio alla parola “risorsa”: molti rifiuti, se ben separati, tornano a nuova vita ed Hera è tra i principali trasformatori.

T come Tetrapak, chiamati così dal nome dell’azienda che li produce, sono contenitori per bevande come latte e succhi: vanno nella raccolta della carta, opportunamente svuotati e schiacciati.

U come Utenze, domestiche e non domestiche, tutte coinvolte nel sistema. Ogni famiglia e ogni attività commerciale contribuisce al risultato complessivo che vede Ferrara premiata anche da Legambiente fra i migliori capoluoghi italiani per la raccolta differenziata ed eccellenza nella gestione dei rifiuti.

V come Vetro, bottiglie e vasetti. Il vetro raccolto correttamente (senza ceramica) rinasce all’infinito come nuovo contenitore.

Z come Zero rifiuti, un obiettivo ambizioso ma ispirato dalle 5 “R” dell'economia circolare: ridurre, riutilizzare, rigenerare, recuperare, riciclare per diminuire progressivamente le discariche.

Questo alfabeto del Rifiutologo racconta un impegno quotidiano fatto di piccole azioni. A Ferrara, ogni cittadino può diventare protagonista di un cambiamento concreto: consultare gli strumenti informativi, rispettare i calendari di raccolta, utilizzare correttamente i contenitori e le stazioni ecologiche. Differenziare non è solo un dovere, ma un gesto di responsabilità verso il territorio, le generazioni future la bellezza di una città che merita cura. Dalla A di Ambiente alla Z di Zero rifiuti, ogni lettera rappresenta un passo verso un sistema più sostenibile, dove ciò che ieri era scarto oggi diventa nuova risorsa.

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