Medicina, addio test d’ingresso anche a Ferrara: ma il semestre filtro fa discutere
Tutti i dubbi sulla nuova modalità d’accesso: organizzazione bocciata
Con l’anno accademico 2025/2026 è cambiato il modo di accedere alle facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Il tradizionale test d’ingresso è stato sostituito dal cosiddetto semestre filtro, una nuova modalità introdotta dal Ministero. Questo sistema consente a tutti gli studenti interessati di iscriversi liberamente al primo semestre e di frequentare le lezioni senza dover superare una prova iniziale. Durante questo periodo si seguono tre materie fondamentali: chimica e biochimica, fisica e biologia, per un totale di 18 crediti formativi. Al termine delle lezioni, tra novembre e dicembre, gli studenti sostengono gli esami e i risultati ottenuti determinano una graduatoria nazionale. Solo coloro che raggiungono i punteggi più alti possono accedere al secondo semestre, in base ai posti disponibili.
Inizialmente, la riforma è stata accolta con interesse e speranza, poiché offriva la possibilità di dimostrare le proprie capacità attraverso lo studio svolto avendo frequentato i corsi universitari. Allo stesso tempo, però, sono emersi diversi dubbi, soprattutto legati al rischio di investire mesi di studio senza la certezza di poter proseguire il percorso. All’iscrizione, agli studenti viene richiesto di indicare più sedi universitarie e anche corsi alternativi, nel caso in cui non riuscissero ad accedere a Medicina. I crediti ottenuti durante il semestre filtro possono infatti essere riconosciuti in altri corsi dell’area scientifica, permettendo di non perdere completamente l’anno accademico.
Tra gli aspetti positivi del nuovo sistema vi è la possibilità di avere più tempo per studiare e di non giocarsi tutto in un’unica prova. Inoltre, il riconoscimento dei crediti rappresenta un vantaggio per chi non riesce a entrare in graduatoria. Tuttavia, le difficoltà non sono poche: molti studenti hanno segnalato un carico di studio particolarmente elevato e una gestione poco chiara del semestre in alcune università. Durante lo svolgimento delle prove poi, non sono mancate segnalazioni di comportamenti scorretti, come tentativi di copiatura, che hanno riacceso il dibattito sulla correttezza e sull’efficacia del nuovo sistema di selezione. Le polemiche sono aumentate dopo la pubblicazione delle graduatorie. In particolare, alcuni studenti ammessi all’Università di Tor Vergata sono stati assegnati a sedi estere, come Tirana, in Albania. Questa situazione ha provocato proteste e forti critiche.
A pochi mesi dall’introduzione, il semestre filtro appare quindi come una riforma in fase di adattamento. Se da un lato ha cambiato profondamente le modalità di accesso a Medicina, dall’altro ha messo in luce numerosi problemi organizzativi. Resta aperto il confronto e la ministra Bernini ha già fatto sapere che in futuro il semestre filtro rimarrà, seppur con alcune modifiche.
Sofia Cosimi
Sara Lozovanu
4T liceo Ariosto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
