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Giornata della Cina al Carducci di Ferrara: medicina tradizionale e calligrafia

Giornata della Cina al Carducci di Ferrara: medicina tradizionale e calligrafia

Un viaggio nella cultura cinese tra teoria e pratica nell’anno del Cavallo

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Un viaggio nella cultura millenaria cinese tra teoria e pratica, tra scienza, tradizione e arte della scrittura. Si è svolta il 4 marzo la “Giornata della Cina” all’Istituto di Istruzione Superiore G. Carducci. L’iniziativa, organizzata dai docenti di lingua cinese dell’indirizzo linguistico in collaborazione con l’Istituto Confucio all’Università di Padova, si inserisce infatti nel ricco panorama di proposte formative a respiro internazionale promosse dal liceo ferrarese.

La mattinata si è aperta alle 8.30 con i saluti istituzionali del dirigente scolastico Maiorano e del direttore dell’Istituto Confucio Yang, che hanno sottolineato il valore strategico dell’educazione interculturale nell’attuale contesto globale sempre più interconnesso. Nel loro intervento hanno inoltre sottolineato la qualità della didattica e dell’apprendimento della lingua cinese all’interno dell’Istituto, ricordando i brillanti esiti ottenuti dagli studenti nel corso degli anni, non ultimo il risultato di Alessandro Ragazzi, studente del quinto anno, classificatosi primo alle semifinali di lingua cinese del Campionato Nazionale delle Lingue all’Università di Urbino Carlo Bo. Il giovane rappresenterà ora la scuola alle finali in programma a fine marzo.

Momento centrale dell’evento è stato il seminario tenuto dal dottor Andrea Angelozzi, dedicato ai fondamenti della medicina tradizionale cinese. Davanti a una platea attenta, il relatore ha illustrato i principi alla base di questa disciplina, soffermandosi in particolare sull’agopuntura, sulle sue radici filosofiche e sulle applicazioni nella pratica clinica contemporanea. Un approfondimento che ha suscitato interesse e curiosità, offrendo agli studenti importanti spunti di riflessione su un sistema medico-sanitario alternativo a quello occidentale.

La giornata si è poi conclusa con una serie di laboratori didattici rivolti alle classi prime, seconde e terze. Guidati dallo staff dell’Istituto Confucio, gli studenti hanno realizzato i tradizionali chunlian, le scritte portafortuna che vengono tradizionalmente affisse alle porte in occasione del Capodanno cinese. Pennello, inchiostro e carta rossa alla mano, i ragazzi hanno sperimentato l’arte della calligrafia e approfondito il significato simbolico celato dietro i messaggi benaugurali per l’ingresso nell’Anno del Cavallo. L’iniziativa ha unito divulgazione, esperienza pratica e dialogo tra culture: un’occasione concreta di scambio e crescita.

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