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L’iniziativa

L’arte in un filo che cuce: all’Einaudi di Ferrara l’incontro tra due generazioni

L’arte in un filo che cuce: all’Einaudi di Ferrara l’incontro tra due generazioni

Una classe dell’istituto realizzerà creazioni ricamate. Il progetto artistico coinvolgerà anche una casa di riposo

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Il progetto “L’arte in un filo”, condotto dalla prof.ssa Marisa Chirulli e dalla prof.ssa Vita Timpa, è rivolto alla classe 5ªV e alle classi aperte del triennio del corso Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’I.I.S. “L. Einaudi” di Ferrara. L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso ovvero combinare l’arte con il lavoro sociale in un contesto scolastico, generando un impatto positivo non solo sul piano educativo, ma anche su quello umano e relazionale.

Il progetto consiste nel far esercitare i ragazzi, eseguendo cuciture manuali, creando oggetti quotidiani come cuscini ricamati, porta occhiali, porta oggetti e peluche: attività che in un futuro potranno essere utili nell’ambito lavorativo che svolgeranno, migliorando il rapporto con gli anziani in ambito professionale.

Il filo diventa il simbolo centrale del progetto: un elemento semplice ma ricco di significato. Rappresenta il legame che unisce le persone, la possibilità di costruire qualcosa di solido e significativo partendo da piccoli dettagli. Attraverso questa metafora, gli studenti sono guidati a riflettere sul valore delle relazioni, della collaborazione e dell’inclusione.

Ogni filo intrecciato diventa così un gesto concreto di partecipazione e condivisione. L’attività laboratoriale punta a stimolare la creatività degli studenti attraverso l’espressione artistica, mantenendo un forte focus sull’integrazione sociale e sulla socializzazione. L’arte, infatti, è un linguaggio universale: supera barriere linguistiche, culturali e sociali, offrendo a ciascuno la possibilità di esprimersi liberamente.

In questo spazio creativo, ogni studente può sentirsi accolto, valorizzato e parte attiva di un progetto comune. Lavorare insieme su un’opera condivisa permette di sviluppare un autentico senso di comunità, migliorare la comunicazione interpersonale, favorire il rispetto reciproco rafforzando anche l’empatia e la comprensione l’uno dell’altro.

Il laboratorio diventa così un’esperienza di crescita personale, in cui conoscere meglio se stessi significa anche imparare ad ascoltare e comprendere chi ci sta accanto.

Il percorso si concluderà con un momento particolarmente significativo: l’incontro con gli ospiti di una residenza per anziani. Questo appuntamento rappresenta il cuore pulsante del progetto, perché dà vita a un vero scambio intergenerazionale.

L’arte diventa ponte tra età diverse, strumento di dialogo e occasione di arricchimento reciproco. Gli anziani portano con sé un patrimonio prezioso di esperienze, memorie e racconti di vita.

Gli studenti, dal canto loro, offrono entusiasmo, energia e creatività, contribuendo a stimolare e vivacizzare l’incontro. Insieme, giovani e anziani collaborano alla realizzazione di un progetto artistico condiviso che non solo supera barriere culturali, sociali ed emotive, ma costruisce relazioni autentiche fondate sull’ascolto e sul rispetto.

Questa attività non ha soltanto una valenza educativa, ma rappresenta anche un’importante esperienza formativa in vista del futuro professionale degli studenti.

Il percorso è infatti finalizzato a prepararli concretamente a operare, un domani, proprio all’interno di una casa di riposo o di altre strutture socio-sanitarie, dove sarà fondamentale saper instaurare relazioni positive con gli anziani, comprenderne i bisogni e offrire sostegno con sensibilità e competenza.

Attraverso il laboratorio e l’incontro con la residenza per anziani, gli studenti apprenderanno come comunicare in modo efficace con persone di età diversa, come stimolare la partecipazione e il benessere attraverso attività creative, come sviluppare pazienza, empatia e capacità di ascolto e come lavorare in équipe e gestire dinamiche relazionali complesse.

“L’arte in un filo” diventa così un ponte tra scuola e mondo del lavoro, un’esperienza concreta che permette agli studenti di sperimentarsi nel ruolo di futuri operatori socio-assistenziali, pronti ad aiutare e valorizzare la persona anziana nella sua unicità.

Grazie a questo, gli studenti del corso Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale sperimentano concretamente i valori dell’inclusione, dell’empatia e della collaborazione, preparando il terreno per il loro futuro professionale e personale.

Perché, proprio come un filo, ogni gesto di condivisione può contribuire a tessere una rete più forte, più solidale e soprattutto più umana.

Sara Soffritti

Sara Callegari

5ªG IIS Luigi Einaudi

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