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Le lezioni

Mirco Antenucci, dalla Spal alla cattedra: il capitano “professore” all’Einaudi di Ferrara

Mirco Antenucci, dalla Spal alla cattedra: il capitano “professore” all’Einaudi di Ferrara

La bandiera calcistica tiene un corso sul rapporto tra sport e inclusione

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Nella giornata di lunedì 15 dicembre 2025, Mirco Antenucci, l’amato capitano della Spal, ha iniziato la sua esperienza come “professore” all’istituto Luigi Einaudi per una serie di incontri con gli studenti della classe 5S della curvatura “Sport e Inclusione”. La finalità del corso è quella di trasmettere ai ragazzi il coraggio di credere nei propri sogni, imparare a gestire le proprie emozioni e mostrare come la psicologia venga integrata e quanto sia fondamentale nello sport.

La bandiera biancazzurra ha cominciato raccontando come è iniziata la sua carriera calcistica, ripercorrendo la vita fin dall’infanzia. Da bambino i suoi sogni erano divisi tra due grandi passioni: il calcio e la musica. Tuttavia, il pallone è sempre stato il primo amore, l’obiettivo principale. L’attività sportiva di Antenucci è iniziata con il Giulianova, che ha segnato l’avvio dell’avventura professionistica, per poi concludersi nella nostra Ferrara, dove oggi ha messo radici stabili.

Durante gli anni ha giocato tra le altre a Venezia, Ascoli, Torino, Bari, vestito la maglia dell’inglese Leeds e fatto emozionare migliaia di tifosi. Quelli della Spal infinitamente, in tutte le categorie: serie A, B e C. Nel progetto Ars et Labor – la nuova squadra di calcio di Ferrara dopo il fallimento spallino – figurava anche lui come direttore sportivo, ma dopo pochi mesi le strade della società e di Antenucci si sono divise.

“Prof Ante” ha raccontato che, alla fine di ogni stagione, contava e riguardava tutti i gol segnati per cercare di migliorarsi e valorizzare gli aspetti positivi. Ha però sottolineato che essere troppo perfezionisti non è sempre la scelta giusta: aspettative e cambiamenti possono generare molta pressione, ma con dedizione e impegno si possono superare. Ha spiegato infatti che per raggiungere i propri obiettivi è fondamentale metterci cuore e testa. La mente, secondo lui, è il motore di tutto: sostiene nei momenti difficili e permette di prevedere la giocata successiva. Naturalmente, anche il fisico deve supportare questo equilibrio.

Il capitano ha poi precisato che un campione non è soltanto chi conquista fama e premi, e non ci si può nascere: un campione è chiunque riesca a realizzare i propri sogni con impegno e determinazione, diventando un “campione nella vita”. Ha continuato affrontando il tema della psicologia sportiva, evidenziando come solo negli ultimi anni si sia iniziato a dare maggiore importanza alla preparazione mentale degli atleti, poiché in passato si pensava che la prestazione in campo fosse legata esclusivamente all’aspetto fisico.

Nascono quindi i preparatori mentali, che assistono i giocatori nella gestione dell’ansia da prestazione; quest’ultima è presente in ognuno di noi e non sempre è negativa: ad esempio, in alcune partite in cui non provava ansia, Antenucci giocava peggio rispetto a quando la sentiva. A questo proposito ha citato la partita Cagliari-Bari, finale d’andata dei playoff della stagione 2022/23 quando era in panchina e al 90’ l’allenatore lo chiamò per battere un rigore decisivo. Segnò proprio perché, in quel momento, non aveva pensieri che lo condizionassero. Ha aggiunto che molti rigori vengono sbagliati proprio a causa della pressione mentale.

Oggi la figura dello psicologo sportivo è quasi sempre presente nelle squadre, anche se alcuni allenatori preferiscono mantenere il controllo totale del gruppo. Antenucci ha concluso sperando che il progetto a scuola possa trasmettere agli studenti ciò che ha vissuto sulla propria pelle nelle varie esperienze della carriera e della vita. Ma soprattutto, li ha invitati a credere sempre nei loro sogni e a non demoralizzarsi mai così da essere determinati e impegnati affinché ciascuno possa realizzare i propri obiettivi.

Fabiana Evangelisti

Martina Fortini

Matteo Boccafogli

5G Tecnico Einaudi

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