Poiata, le tecniche di massaggio insegnate agli studenti dell’Einaudi di Ferrara
La massaggiatrice esperta: «Una cura che migliora la nostra vita»
L’Istituto Einaudi di Ferrara ha avuto il piacere di ospitare Silvia Poiata, massaggiatrice professionista ed esperta di estetica oncologica, che ha tenuto un incontro formativo dedicato alle tecniche di massaggio rivolto agli studenti dell’indirizzo professionale per la Sanità e assistenza sociale - curvatura Cura e benessere. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento per i ragazzi, permettendo loro di scoprire più da vicino un ambito strettamente legato al loro percorso di studi.
Corpo umano
Dopo aver affrontato la storia del massaggio, l’attenzione si è concentrata sui concetti fondamentali dell’anatomia e della fisiologia umana, in particolare sul sistema linfatico e su quello venoso, perché senza una conoscenza chiara del corpo umano ogni tecnica diventa solo un gesto meccanico, privo di efficacia e potenzialmente dannoso.
In aula non si è parlato quindi di manualità fine a se stessa, ma di consapevolezza, studio e responsabilità. Poiata ha sottolineato che «comprendere il funzionamento dei sistemi corporei è il primo passo per lavorare correttamente sulla persona, evitando improvvisazioni e superficialità che purtroppo esistono ancora nel settore. La teoria, in questo contesto, non è un ostacolo ma uno strumento indispensabile».
Riflettendo sul significato più profondo del massaggio, Silvia Poiata, lo definisce come qualcosa che va oltre l’approccio scientifico. Per lei è soprattutto un mezzo concreto per migliorare la qualità della vita delle persone, un supporto che agisce sia sul corpo sia sul benessere generale.
Significato
Il massaggio diventa così un linguaggio, un modo per prendersi cura dell’altro con competenza e rispetto. Centrale nella sua visione professionale è l’idea che ogni trattamento debba essere adattato alla persona, alle sue esigenze e al suo stato fisico ed emotivo. Non esistono protocolli rigidi validi per tutti, ma percorsi costruiti con attenzione, che tengono conto della storia clinica e delle condizioni individuali. È questo approccio che distingue una pratica seria da una approssimativa.
Oltre all’ambito clinico, il massaggio trova una larga applicazione anche nello sport, settore in cui Poiata opera regolarmente. Infatti prima dell’attività fisica, il trattamento aiuta a preparare il muscolo e a migliorare la prestazione, mentre dopo l’allenamento o una competizione favorisce il recupero, riduce le tensioni e contribuisce allo smaltimento delle tossine accumulate.
Formazione
La sua esperienza professionale nasce da una solida formazione e specializzazione in estetica oncologica. È proprio in questo ambito che il massaggio assume un ruolo particolarmente delicato e importante, diventando un supporto concreto per affrontare percorsi terapeutici complessi e spesso molto pesanti per il paziente.
In questo senso un ruolo fondamentale, ha spiegato Poiata, è quello del massaggio nel ridurre gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, come la chemioterapia. Attraverso trattamenti mirati è possibile alleviare alcuni disagi fisici, migliorare la percezione del proprio corpo e restituire al paziente una sensazione di maggiore controllo e benessere durante il percorso di cura. In fase post-operatoria il massaggio diventa uno strumento di recupero funzionale, soprattutto attraverso tecniche come il linfodrenaggio e il trattamento delle cicatrici. Questi interventi aiutano a migliorare la mobilità, a ridurre gonfiori e rigidità e a facilitare il ritorno alle normali attività quotidiane, incidendo in modo diretto sulla qualità della vita.
La docente ha specificato che sono numerose le tipologie di massaggio esistenti, ognuna con caratteristiche e finalità diverse. Non si tratta di semplici varianti, ma di approcci specifici che rispondono a bisogni precisi, fisici e psicologici, e che richiedono competenze differenti da parte dell’operatore.
Tipologie
Alcuni massaggi hanno una funzione prevalentemente rilassante, utili per ridurre stress, tensioni muscolari e disturbi del sonno. Altri sono orientati al miglioramento della circolazione linfatica e venosa, mentre quelli sportivi sono più tecnici e mirano a ottimizzare la performance e il recupero fisico. Rivestono un’importanza particolare i massaggi dedicati ai pazienti oncologici, che non hanno come obiettivo la prestazione o l’estetica, ma il benessere globale della persona. In questi casi il trattamento diventa un supporto umano prima ancora che tecnico, capace di offrire sollievo e comfort.
Interessante è stato conoscere il punto di vista degli studenti, secondo i quali l’esperienza è stata molto positiva: il corso è risultato semplice da seguire e ben organizzato, anche grazie alla disponibilità della professoressa, che ha spiegato le diverse tecniche di massaggio e ha dato diversi consigli utili. La lezione ha suscitato curiosità e partecipazione da parte di tutta la classe perché ha permesso a tutti di avvicinarsi ad un ambito che prima conoscevano poco. Diversi, hanno affermato che in futuro non escludono di approfondire questo settore, in particolare quello del massaggio e della fisioterapia. Il massaggio, quando è eseguito con competenza e consapevolezza, non è mai un semplice gesto, ma un intervento che può fare una reale differenza nella vita di chi lo riceve.
Mattia Malorgio
Daniele Volpi
5G Istituto Tecnico IIS Einaudi
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