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Ac/Dc nel sangue: l’intervista degli studenti dell’Ariosto di Ferrara a Samuele Maciga

Ac/Dc nel sangue: l’intervista degli studenti dell’Ariosto di Ferrara a Samuele Maciga

Il giovane chitarrista: «Da quando ho ascoltato la band per la prima volta ho capito che la musica sarebbe stata la mia vera passione»

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Samuele Maciga è un giovane musicista, frequenta la 1G del Liceo Ariosto ed è iscritto al Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.

Da dove è nata questa tua passione?

«La mia passione è nata quando ho ascoltato per la prima volta un gruppo rock chiamato Ac/Dc. Da lì è nata la mia passione per la musica rock, e soprattutto per la chitarra, infatti le prime canzoni che imparai erano le loro».

Cosa si prova ad esibirsi su un palco davanti ad un pubblico?

«Le sensazioni possono variare da persona a persona, c’è chi si emoziona e prova paura, e c’è chi è fatto per trovarsi a suo agio su un palco. Ci si può abituare ad esibirsi, facendolo tanto, e la paura piano piano diminuisce».

Cosa succede dietro le quinte di un contest europeo e cosa hai provato arrivando in finale nonostante la tua giovane età?

«Quello che succede dietro le quinte di un contest del genere è molto semplice: in generale si cerca di scaricare la tensione parlando con i compagni, suonando e provando le canzoni. Penso che prima di ogni esibizione sia necessario concentrarsi ed entrare in uno stato mentale “da concerto”. Sono molto contento di essere arrivato alle finali del Tour Music Fest europeo, soprattutto per il bellissimo palco e il fantastico pubblico».

Come gestisci la vita scolastica con la vita musicale? Alcune volte queste due si intrecciano? Se sì, come e quando?

«Tratto la mia vita musicale come una sorta di fuga dalla vita scolastica. Mi piace tornare a casa il pomeriggio ed andare in camera a suonare. Mi permette di staccare da tutti i pensieri della giornata. La mia vita musicale e la mia vita scolastica si intrecciano in poche occasioni, per esempio quando ho suonato con una delle mie due band al concertone di Natale dell’Ariosto».

Come vorresti evolvere questa tua passione? Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

«Vorrei evolvere la mia passione diventando un professionista, un musicista molto abile, un artista o magari un turnista. Mi piacerebbe suonare con persone importanti (anche se mi spaventa) e su palchi importanti. I miei obiettivi futuri sono continuare a studiare chitarra elettrica, continuare il mio percorso di studi di chitarra classica al conservatorio Frescobaldi di Ferrara, e di suonare in concerti importanti».

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che sta iniziando a suonare, quale sarebbe?

«Se dovessi dargli un consiglio gli direi di comprare una chitarra, prendere lezioni (almeno all’inizio, perché sono importanti) e di imparare le canzoni che gli piacciono, perché lo renderanno più motivato allo studio».

1G Liceo Ariosto

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