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L’istituto

Gli studenti dell’Ariosto alla scoperta del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara

Gli studenti dell’Ariosto alla scoperta del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara

Costanza, disciplina e conoscenza all’Università della musica

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Il Conservatorio Girolamo Frescobaldi è una scuola pubblica di alta formazione musicale che si trova nella città di Ferrara. È uno dei principali istituti musicali della zona e fa parte del sistema italiano di formazione artistica e musicale. Il Conservatorio prende il nome da Girolamo Frescobaldi, un famoso compositore e organista del periodo barocco nato a Ferrara nel 1583, considerato uno dei musicisti più importanti della sua epoca.

Al Conservatorio gli studenti possono studiare molti strumenti musicali, come pianoforte, violino, viola, violoncello, contrabbasso, chitarra, arpa e diversi strumenti a fiato come flauto, clarinetto, oboe e tromba. Ci sono anche corsi di canto lirico e moderno, composizione, direzione d’orchestra, musica elettronica, musica da camera e musica jazz. Oltre alla pratica dello strumento, gli studenti studiano anche materie teoriche come storia della musica, armonia, analisi musicale e tecnologie del suono. Il Conservatorio offre diversi livelli di studio, simili a quelli universitari. Ci sono corsi preparatori per i più giovani e poi i diplomi accademici di primo e secondo livello.

Le origini

Gli studenti che frequentano questa scuola spesso vogliono diventare musicisti professionisti, insegnanti di musica, compositori o lavorare nel mondo dello spettacolo, del teatro e della produzione musicale. Inoltre il conservatorio collabora spesso con teatri, festival e istituzioni culturali della città. Il conservatorio comprende 20 aule su 4 piani dove far lezione, un grande auditorium e una sala lettura. Il Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara ha origini già all’inizio dell’Ottocento, quando il Comune organizzava corsi per musicisti destinati al Teatro Comunale, alla banda cittadina e al coro. Nel 1821 viene incaricato Gaetano Zocca per il primo corso gratuito di violino, e nel 1846 si approva un organico stabile di insegnanti per archi, fiati e canto. Il conservatorio nasce ufficialmente nel 1870 come Liceo o Istituto Musicale, con ammissione tramite esame e primo concerto inaugurale. Nel 1872 viene nominato il primo direttore, Timoteo Pasini, e si istituiscono le prime scuole di strumento e teoria. Nel 1894 prende il nome di Girolamo Frescobaldi, consolidando le scuole di archi, fiati e canto.

Nel Novecento vengono introdotte nuove discipline (armonia, pianoforte, canto corale, strumentazione), si definiscono durate dei corsi e, sotto la lunga direzione di Gilfredo Cattolica, l’istituto cresce, resiste alle guerre mondiali e sviluppa concerti e attività culturali. Con Riccardo Nielsen l’istituto amplia l’attività artistica, con concerti di musica antica, opere e collaborazioni culturali. Nel 1977 diventa conservatorio statale. Studiare in conservatorio significa dedicarsi seriamente alla musica, attraverso lezioni individuali con professori esperti, approfondendo la musica attraverso materie secondarie obbligatorie come teoria e solfeggio, armonia, storia della musica, pianoforte (inteso come strumento secondario) e coro. Ovviamente questi corsi non vengono svolti tutti in un solo anno, ma vengono seguiti ad alternanza durante tutto il programma di studi.

Come funziona

Uno studente di conservatorio frequenta lezioni quasi tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, e studia il proprio strumento con costanza e disciplina (anche per prepararsi agli esami, che vengono svolti ogni anno, anche per le materie secondarie). La maggior parte della giornata di uno studente di conservatorio, che frequenta anche un liceo, è occupata, e ciò può creare affaticamento a lungo andare. Ciò che però motiva ogni studente a continuare il percorso, è la passione per lo strumento, e soprattutto per la musica, che lo accompagna per tutta la giornata. Lo scopo di questa scuola è la formazione di professionisti quali: cantanti, strumentisti, compositori, direttori e tecnici del suono.

Proprio perché il conservatorio è una scuola di livello universitario, richiede un certo impegno ed una notevole costanza per poter portare a termine gli studi ed iscriversi a quest'ultimo deve essere una scelta ben ponderata. Per potersi iscrivere al conservatorio è necessario superare delle prove teoriche, che consistono in: dettati melodici e ritmici di battute, lettura cantata di un brano in chiave di violino e altre. È necessario quindi possedere una buona conoscenza musicale per poter essere accettati, altrimenti non si riuscirà a superare il test d'ingresso e quindi non ci si potrà iscrivere al conservatorio.

Samuele Maciga

Edoardo Mainardi

Angelo Saponaro

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