La sfida? Competizioni ai fornelli e in sala
Lo spirito è unire i giovani per vedere le loro emozioni e farli migliorare ancora
Ferrara Dicono sempre che lo sport unisca i popoli, ma in questi anni ci stiamo accorgendo che anche la scuola può farlo, con delle competizioni di cucina, di sala e di ricevimento. Lo spirito dell’Aeht, associazione europea delle scuole di hotellerie e turismo, è proprio questo: unire studenti di tutta Europa con lo scopo di condividere esperienze e passioni che guidano i loro studi e la loro vita presente e, forse, anche futura. Ogni anno si svolge la “Annual Conference”, un evento che riunisce oltre 400 studenti e più di 400 docenti ed esperti del settore del turismo, per una settimana di competizioni e di condivisione. Tredici gare, tutte guidate da professionisti del settore, con studenti che si sfidano in una maniera un po’ particolare. Non basta la semplice preparazione a casa, ma, all’arrivo a destinazione, gli studenti scoprono con quale compagno proveniente da chissà quale nazione, dovranno gareggiare insieme.
È una prova di adattamento, prima di tutto, e di condivisione delle proprie, conoscenze, tecniche e capacità; il lavoro di gruppo diventa ancora più importante del risultato finale perché senza un’armonia, senza una capacità di fare spazio all’altro non potranno mai raggiungere lo scopo. Il tempo per conoscersi è poco, ma i giovani sanno sorprendere per la facilità con cui si lanciano in nuove avventure; hanno chiaro lo scopo e, quando l’obbiettivo è ben visibile, si lanciano senza esitazioni, lasciando andare tutte le loro emozioni. C’è tensione, ma c’è passione, frustrazione e slanci di entusiasmo, risate e qualche lacrima che riga il loro volto. Hanno la freschezza del “tutto o niente” con i relativi sbalzi di umore e vederli gareggiare è quanto di più emozionante un insegnante possa provare. C’è una lingua comune, l’inglese, che unisce tutte le differenze, e i gesti del lavoro e delle tradizioni che si fondono insieme e fanno scavalcare qualsiasi barriera. Il risultato è sempre sorprendente e, nonostante i vincitori siano pochi, tutti i ragazzi presenti sono, in realtà, vincitori perché portatori di forze che non sapevano neanche loro di avere.
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