Amore e morte in uno sguardo
La 4A racconta Orfeo ed Euridice
La classe 4ªA ha deciso di reinterpretare il tema dell’Humanitas tramite il mito di Orfeo ed Euridice, contenuto nelle Georgiche di Virgilio.
Orfeo, poeta e musicista straordinario, si innamora di Euridice e la sposa. Poco dopo, però, lei muore a causa di un morso di serpente. Disperato, Orfeo scende negli Inferi e grazie all’aiuto di Persefone, moglie di Ade, dio degli Inferi riuscendo a convincere il dio dell’Oltretomba a lasciarla tornare nel mondo dei vivi.
Ade accetta, ma ad una condizione: Orfeo non deve voltarsi a guardarla finché non saranno usciti dal Regno dei Morti. Durante il cammino, però, Orfeo si gira un attimo prima del tempo e perde per sempre Euridice, richiamata indietro. Tutta la struggente drammaticità del dolore di Orfeo è stata egregiamente espressa tramite il canto di una studentessa.
Nella seconda parte dello spettacolo, dopo questa rappresentazione, gli studenti della classe 4ªA hanno proposto quattro diverse possibili chiavi di lettura del mito, basandosi sui commenti dei critici letterari, guidando lo spettatore in una riflessione approfondita sul motivo per cui Orfeo si sia voltato. In questo frangente il personaggio cantato da Virgilio ha dimostrato così il suo lato più umano.
Orfeo infatti non sente i passi dell’amata e, dal momento che ha paura di perderla, si volta, mostrando di avere bisogno di conferme, come accade a tutti gli uomini.
Riteniamo degne di nota le interessanti letture che indagano il sentimento dell’amore definito “furor” che, per gli antichi, non indicava soltanto la follia, ma anche un desiderio praticamente incontrollabile.
Questo porta Orfeo ad esserne sopraffatto, spingendolo a voltarsi a causa dell’irrefrenabilità dell’amore e dell'essere umano.
Oltre al mito, c’è la figura dell’ uomo: gli studenti coinvolti hanno esplorato il personaggio di Orfeo come specchio della vulnerabilità umana, poiché come ogni uomo, anche lui ha dimostrato il dolore, l'incertezza e la fragilità riflettendo il tema dell’humanitas che ci unisce tutti.
Diletta Artini
Swami Secchieri
Classe 3B
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