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In scena

Empatia tra genitori e figli

Empatia tra genitori e figli

La 1A porta in scena il tema ispirandosi alla vicenda dell’Heautontimorumenos

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Durante la Notte del Classico i ragazzi della 1A hanno rappresentato il tema dell’humanitas ispirandosi alla vicenda dell’Heautontimorumenos, il “punitore di se stesso”, commedia del poeta latino Terenzio. La loro storia si sviluppa in una bottega nella quale una giovane ragazza di nome Iulia è costretta a lavorare con il padre. La giovane però ama gli studi classici a cui il padre non le permette di dedicarsi. Un giorno una ragazza le commissiona la preparazione di alcune pagnotte. Iulia scopre che questa ragazza segue gli stessi studi a cui lei aspira da sempre. La ragazza decide dunque di invitare Iulia a casa sua, dove Cecilia, la madre della ragazza, racconta alle due di Terenzio e della sua opera. Alla fine tutto si risolve per il meglio. Il padre di Iulia, Marcus, stava origliando dalla porta la conversazione, viene scoperto e riconosce in Cecilia una sua amica di gioventù. Dunque, esortato da questa, propone a Iulia un patto: lui le farà proseguire gli studi con Cecilia a condizione che lo aiuti a lavorare in bottega. Iulia accetta e la vicenda si conclude.

A fine spettacolo abbiamo rivolto alcune domande ai ragazzi di 1A per raccogliere le loro impressioni su questa prima Notte del Classico: Cosa rappresenta per voi il tema dell’humanitas? Abbiamo deciso di interpretarlo come il “farsi gli affari degli altri” e il rapporto tra genitori e figli.

Quale messaggio volete trasmettere? Vogliamo far capire che i ragazzi hanno pensieri propri e che non sempre devono seguire le orme dei genitori.

In che modo pensate che il vostro spettacolo possa far riflettere gli spettatori? Speriamo che il pubblico capisca che ci si deve mettere sempre nei panni degli altri.

Finita l’esibizione cosa avete provato? Secondo voi è arrivato il vostro concetto di humanitas? Abbiamo provato sollievo e contentezza, considerando che non è stato facile rappresentarla. Speriamo tanto che il nostro messaggio sia arrivato al pubblico.

In conclusione possiamo dire che la rappresentazione è stata davvero avvincente ed è stato ammirevole l’impegno di questi ragazzi che hanno appena iniziato questo lungo e importante percorso.

Mia Gaiba

Riccardo Pinotti

Classe 3B

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