La Nuova Ferrara

Lo spettacolo

La perfezione è ricerca

La perfezione è ricerca

Gli errori devono diventare lezioni. La 1B dell’Ariosto resta un esempio

2 MINUTI DI LETTURA





In occasione della Notte del Classico 2026, al liceo Ariosto di Ferrara la classe 1/B ha portato in scena uno spettacolo originale e significativo, capace di intrecciare l’esperienza personale, comune a tutti gli studenti del liceo classico, con una riflessione più ampia e consapevole sul tema dell’humanitas tema della Notte del 2026.

La scena si apre in un’aula scolastica: alcune studentesse, immerse nel silenzio tipico di una verifica, leggono il testo greco sulla storia del rapimento del giovane Ila e provano a tradurlo. Fin da subito emergono incertezze, esitazioni ed errori, che danno vita a frasi talvolta poco coerenti o prive di senso. Accanto a loro, altri studenti in scena rappresentano visivamente le traduzioni proposte, anche quando risultano distorte, imprecise o stravaganti. Questo meccanismo crea un effetto ironico e coinvolgente, spettacolo che ha conquistato tutti, strappando un sorriso collettivo. Attraverso questa scelta, la classe ha voluto mettere in evidenza il valore dell’errore, collegandolo al concetto di humanitas. Gli sbagli, infatti, non vengono presentati come fallimenti, ma come elementi fondamentali del percorso di apprendimento. In questo senso, sia la versione — con le sue difficoltà — sia la figura di Ila, che nel mito cede alla tentazione, diventano simboli di un’umanità fragile ma in continua evoluzione.

Particolarmente significativa è la rappresentazione degli studenti stessi: nel loro tentativo di tradurre, sbagliano, si correggono e riprovano, mostrando come il processo di apprendimento passi inevitabilmente attraverso l’errore. L’idea dello spettacolo nasce proprio da un episodio reale, ovvero dalla scelta del primo brano di greco tradotto dalla classe, trasformato poi in uno spunto creativo. Il messaggio finale è chiaro: non tutti gli errori vengono per nuocere; al contrario, aiutano a comprendere i propri limiti e a migliorarsi. Uno spettacolo che, con semplicità e intelligenza, riesce — nonostante per la 1/B sia la prima partecipazione alla Notte — a trasformare una verifica in una riflessione più ampia sull’essere umano.

Lucia Di Cato

Silvana Bizzarro

Classe 3B

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google