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La riedizione

Ospite “sacro” anche nell’Antica Grecia: un contest “culinario” di Xenìa e Apophoreta

Ospite “sacro” anche nell’Antica Grecia: un contest “culinario” di Xenìa e Apophoreta

La classe 2A sorprende con una particolare versione di “4 Ristoranti”. Il banchetto di Odisseo non lascia indifferenti e porta a casa la vittoria

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La classe 2A ha interpretato il concetto di humanitas, tema della XII Notte Nazionale del Liceo Classico, adattandolo a uno dei tratti più noti della cultura dell’Antica Grecia, ovvero l’insieme di regole e costumi che prendono il nome di Xenìa. Xenìa è l’antico concetto greco di ospitalità, un dovere sacro di accoglienza, rispetto e generosità verso il forestiero o il viaggiatore. Protetta da Zeus Xenios, creava un legame durevole tra ospite e ospitante, spesso sancito da doni, basato su valori di accoglienza, amicizia e protezione reciproca. Queste regole erano diffuse in tutto il mondo greco e stabilivano i comportamenti che il padrone di casa doveva avere verso il suo ospite e viceversa. Erano talmente diffuse queste usanze da esser considerate simbolo di civiltà.

La competizione

E i ragazzi come hanno rappresentato questo importante pilastro della cultura greca? Con una competizione. Ispirato alla trasmissione televisiva “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese, lo spettacolo della 2A analizza tre diversi modelli di ospitalità reinterpretando le figure dei poemi omerici e della saga degli Atridi. Il primo modello è formato dal triangolo amoroso dei coniugi regali Agamennone e Clitemnestra e dell’amante di lei Egisto; si distingue per l’arroganza del re miceneo e per la tragicità del finale, con l’ospite Agamennone ucciso da Clitemnestra, mentre Egisto rimane in sala da pranzo. Il secondo è formato dalla coppia di Elena e Menelao di Sparta che accolgono Telemaco, il figlio di Odisseo; questo banchetto si dimostra decisamente più fedele alle regole della xenìa e ricco di cibo tanto da essere paragonato all’Olimpo. L’ospitalità di Menelao è inoltre dimostrata da uno scambio di doni con Telemaco, altra caratteristica fondamentale della xenìa.

L’ultimo modello, formato dalla regina dei Feaci Arete e dalla figlia Nausicaa, padrone di casa di Odisseo, è quello che più si avvicina agli usi dell’ospitalità greca: nonostante Odisseo pianga ricordando le sue avventure, il banchetto si rivela estremamente ricco e rispecchia in pieno le usanze dell’Antica Grecia, tanto da aggiudicarsi la vittoria del contest “culinario” di “Xenìa e Apophoreta”, condotto dalle dee Atena, Afrodite ed Era, giudici e di conduttrici del programma, che commentano i comportamenti dei personaggi e assegnano la vittoria al banchetto di Nausicaa, Arete e Odisseo.

Piero Cocca

Azzurra Pasquali

Classe 3B

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