La Nuova Ferrara

Il racconto

Guidelli porta nella Bosnia del 1992

Guidelli porta nella Bosnia del 1992

Zijo, il bambino che ha scelto di perdonare

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Elisa Guidelli è stata protagonista sabato al Festival delle Parole dell’incontro di presentazione del suo libro “Oltre l’odio” (Ove possibile S.r.l. Roma, 2025).

Il testo affronta la storia di un bambino di otto anni chiamato Zijo, sopravvissuto all’annientamento della sua comunità, durante la guerra in Bosnia, nell’estate del 1992.

Durante la presentazione del libro, l’autrice ha spiegato che l’esigenza di scrivere il romanzo nasce dal desiderio di far conoscere la storia di uno dei pochi sopravvissuti a questo massacro, con l'obiettivo di non strumentalizzare la vicenda delle vittime, ma trovare un punto d’incontro tra il profondo realismo dei fatti e la curiosità del pubblico.

L’ispirazione del libro è nata da un viaggio verso la Bosnia, che la storica ha realizzato per raccogliere del materiale sulla storia dei sopravvissuti.

Inizialmente l'intenzione dell’autrice era quella di scrivere un romanzo per ragazzi, ma solo andando in Bosnia e vedendo con i propri occhi la devastazione della vita di quelle persone, ha compreso che la tematica era molto più profonda e viscerale di quello che si poteva anche solo immaginare, motivo per cui ha deciso di rappresentare tutta la vicenda con un crudo realismo, trasformando il libro in un “noir civile”.

Il libro è suddiviso in fasi: la prima racconta il massacro della comunità bosniaco-musulmana, avvenuto nell’estate del 1992 nei pressi di Sokolac per effettuare una ‘pulizia-etnica’; la seconda si sofferma sulla storia di Zijo e sulla ricostruzione della sua vita; infine l’ultima parte tratta del processo, che verrà annullato, garantendo la liberazione di tutti gli incriminati e non conferendo il giusto riconoscimento ai sopravvissuti.

Alla domanda se fosse possibile conciliare il tema della memoria al perdono, senza però dimenticare il passato l’autrice ha risposto: «Solo ricordando si riesce sia a perdonare sia ad andare avanti, rimettendosi così in salute».

Ed è proprio ciò che ha avuto la forza di fare il protagonista del romanzo, perdonare non dimenticando.

Oltre l’odio è quindi un libro che esorta alla lettura per il suo impegno nel restituire una realtà cruda, mai edulcorata, vera.

Francesca Coppeta (5A)

Giulia Ragusa (2M)

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