La Nuova Ferrara

Il paradosso

Il sonno magico di Enrica Tesio

Il sonno magico di Enrica Tesio

La verità emerge e le barriere cadono

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“Amore, ora dormi, che ti devo parlare”. Inizia con questo paradosso l’ultimo libro di Enrica Tesio, presentato al Festival delle Parole A Factory Grisù. Il suo libro, “Cose che ti dico mentre dormi” (Bompiani, 2025), non è un romanzo tradizionale, ma una composizione di sei monologhi: parole sussurrate al buio, quando l’interlocutore è ormai scivolato in quel regno inaccessibile dove non può ribattere, né difendersi, né giudicare. L’autrice esplora il potere rivelatore del sonno, inteso come spazio di totale onestà. Tesio suggerisce al lettore che la verità più nuda emerge solo quando si sa di non essere ascoltati. Nel sonno dell’altro, le barriere cadono e si resta soli con i propri sentimenti, amplificati dal respiro regolare di chi si trova accanto. “Non si ama mai quanto si ama mentre l’altro dorme”, confessa l’autrice, per poi aggiungere con ironia: “Però ci si arrabbia anche moltissimo”. È in questo spazio liminale che l’amore si mescola al risentimento, la tenerezza alla frustrazione di non essere stati capaci di dirsi tutto durante la veglia. Il sonno diventa un confessionale, un rifugio per ammettere ciò che, alla luce del sole, sarebbe troppo pesante da sostenere o troppo fragile per essere esposto al rischio di una risposta. Ogni dialogo è autobiografico, una confessione che spazia tra le diverse età del cuore . Il monologo dedicato alla figlia adolescente è una riflessione potente sul corpo femminile e sulla sua metamorfosi, mentre il dialogo con la madre defunta, fil rouge dell’opera, richiama un “sonno eterno” che non prevede risveglio ma che permette ancora una comunicazione spirituale. Questo romanzo, fatto delle piccole cose e degli aneddoti della vita, racconta che, forse, tutti hanno bisogno di qualcuno a cui sussurrare parole mentre dormono.

Giulio Fratta (2A)

Rachele Benini (3B)

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