Funzione vapore nelle lavatrici moderne: caratteristiche e utilità
La funzione vapore è una tecnologia sviluppata per migliorare l’igiene dei capi, e per semplificare alcune operazioni legate alla cura del bucato
I produttori di lavatrici hanno introdotto questo sistema negli anni più recenti, per un motivo: rispondere alle esigenze domestiche legate alla pulizia profonda dei tessuti, e alla riduzione delle pieghe dopo il lavaggio. La tecnologia sfrutta il principio della trasformazione dell’acqua in vapore ad alta temperatura, che penetra nelle fibre dei tessuti e agisce su batteri, odori e pieghe.
La funzione vapore nelle lavatrici
Il funzionamento si basa su un sistema interno che riscalda una piccola quantità di acqua, fino a trasformarla in vapore. Ciò avviene ad esempio con alcuni modelli di lavatrice Indesit reperibili anche online, come nel caso della BWE 101498X WKV. In seguito, l'elettrodomestico immette il vapore nel cestello durante una specifica fase del programma. Il vapore raggiunge così una temperatura elevata, diffondendo il calore tra i capi presenti nel cestello. Questa azione consente al vapore di penetrare nelle fibre dei tessuti, e di farlo in modo uniforme. Il processo in questione produce un effetto igienizzante, dato che questo calore aiuta a ridurre la presenza dei microrganismi nei tessuti.
Diversi studi tecnici indicano che il vapore ad alta temperatura può eliminare fino al 99,9% dei batteri, degli acari e degli allergeni presenti nella biancheria. Questa caratteristica rende la funzione in questione particolarmente utile, soprattutto se si parla dei capi che richiedono un livello elevato di igiene. Gli indumenti per i neonati o le lenzuola utilizzate dalle persone sensibili agli allergeni rappresentano un chiaro esempio di ciò. Il vapore, inoltre, agisce senza richiedere un movimento meccanico intenso del cestello, e senza aumentare la quantità di detergente utilizzato.
L'applicazione del vapore: modalità e utilità
La tecnologia del vapore nelle lavatrici odierne viene integrata con i programmi di lavaggio in due modalità principali. Alcuni programmi utilizzano il vapore come fase finale del ciclo di lavaggio tradizionale: in questo caso, il sistema rilascia il vapore dopo il risciacquo e prima della conclusione del ciclo, distendendo le fibre e riducendo la formazione delle pieghe fino al 30%. Tale metodologia viene ad esempio utilizzata dal modello della Indesit citato poco sopra, il che favorisce la successiva stiratura dei capi.
Altri programmi utilizzano il vapore come ciclo indipendente, con una durata generalmente compresa tra 20 minuti e 30 minuti. Il sistema utilizza solo una piccola quantità di acqua, e produce il vapore per trattare i capi asciutti o per rinfrescare quelli usati ma ancora puliti. Il programma in questione, dunque, non esegue il tradizionale lavaggio: ciò vuol dire che non usa l'acqua né il detergente, limitandosi alla produzione e all'emissione del vapore. Il lavaggio a secco aiuta ad eliminare i cattivi odori dagli indumenti, come nel caso del fumo o della frittura.
L'eliminazione degli odori molesti avviene per via dell'apertura delle fibre dei tessuti, che si allargano a causa del vapore, rilasciando così tali particelle. Questo metodo riduce lo stress subito dai tessuti, e aiuta a preservare i materiali più sensibili. Alcuni tessuti delicati mantengono più a lungo la propria struttura quando il trattamento si basa sull’umidità calda, piuttosto che sul lavaggio tradizionale. I movimenti ripetuti e intensi del cestello, difatti, possono rovinare certi capi.
