«Fedeli distratti È ora di dire basta ai funerali a piedi»
L’accompagnamento fino ai cimiteri soltanto in auto Don Francesco avverte il distacco della gente dalla chiesa
A Bosco Mesola, Goro e Monticelli, ovvero le tre parrocchie rette da don Francesco Garbellini da qualche tempo a questa parte in occasione dei funerali non si svolge più l’accompagnamento a piedi della salma fino al cimitero, caratteristica dei cortei funebri in particolare nei paesi di campagna. Il corteo deve svolgersi in auto. Una decisione che ha creato non pochi malumori nelle tre comunità.
È lo stesso parroco, don Francesco Garbellini, a spiegare i motivi di questa decisione. «Da tempo ho notato che le persone che seguono il corteo funebre a piedi sono disattente, distratte, parlano tra di loro fino a quando non si arriva al cimitero. Spesso somo solamente io a dire il rosario. Non c’è più una partecipazione attiva come invece si verificava qualche anno fa ed allora ho preso questa decisione.
Proprio stamattina (ieri per chi legge ndr.( l’ho comunicata ai fedeli di Goro durante la messa». Qualcuno sostiene che don Francesco abbia preso questa decisione in quanto stanco di camminare a piedi dalle varie chiese fino ai cimiteri. Lo stesso parroco smentisce decisamente queste chiacchiere. «È tutto falso. Intendo dare un segnale perchè noi preti siamo avviliti, in pratica i diventa una sorta di dipendenti delle pompe funebri. Ci si accorge del parroco solo in poche occasioni ed i funerali è una di queste. Dove è andata a finire la vita della fede? Proprio venerdì ho fatto un funerale a Goro e dietro il carro funebre le persone facevano filò. Davanti il prete è solo, dico il rosario e assai spesso nessuno risponde, sono soltanto io a dirlo.
Si può andare avanti in questo modo?». Don Francesco solleva poi un’altra questione. «Ho due parrocchie assai impegnative quali Bosco Mesola e Goro alle quali da un anno se ne è aggiunta una terza a Monticelli. Devo continuamente correre di qua e di là e non sono più un ragazzino.
Domani ad esempio (oggi per chi legge ndr.) ho un funetale la mattina a Goro ed un altro al pomeriggio a Monticelli. la mia vita di prete diventa solo un camminare. Come faccio a fare il catechismo visto che devo sempre fare i funerali? mIl fatto è che anche da queste parti si sta perdendo, o probabilmente si è già perso, il contatto con le famiglie ed in molti casi il ruolo del prete è inviso. Ora è mezzogiorno e dopo aver celebrato messe a Goro alle 8 di mattina e poi a Bosco e a Monticelli ora sono qui a prepararmi il pranzo.
Quella che si chiamava perpetua si fa fatica a trovare in quanto capita che chi viene a fare servizio dal prete viene osteggiata, additata. È diventato molto difficile svolgere il ministero sacerdotale. Si badi bene che conosco queste zone. Sono nato a Mezzogoro ed ero già stato parroco a Bosco Mesola prima di tornarci sei anni fa».
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