Ritrovato il corpo di Tartari in un casolare abbandonato
◗
La polizia sul luogoL'anziano scomparso da 18 giorni era in uno stabile utilizzato in passato come magazzino per i furti. Parla un inquirente: «In trent'anni mai vista una barbaria simile»
1 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Il cadavere di Pierluigi Tartari è stato trovato questa mattina alle 5 in un casolare abbandonato, nascosto da un boschetto in via Pelosa, a circa due chilometri dietro l’istituto penitenziario di via Arginone. E' stato ritrovato grazie alla confessione – si presume – di una persona fermata questa notte a Padova e interrogata dal pm titolare Filippo Di Benedetto. Si presume che le indicazioni date abbiano fatto sì che gli inquirenti fossero arrivati in questa casa inaccessibile, in altro modo non ci si poteva arrivare.
Il cadavere di Tartari era in un avanzato stato di composizione visto che mancava da ormai 18 giorni: era legato mani e piedi. Uno degli inquirenti presenti al sopralluogo di questa mattina, in servizio da oltre trent’anni in polizia, esclama amaramente: “Una barbaria così non l’ho mai vista in vita mia”.
In passato questo casolare era stato utilizzato come magazzino per le refurtive, proprio perché inaccessibile: questo conferma che la banda è formata da ladri, ora diventati anche assassini.
Al momento è prevista la conferenza stampa in questura a cui partecipa la sorella di Pierluigi Tartari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
