La Nuova Ferrara

Ferrara

Il nostro viaggio fa tappa al Palazzo degli Specchi

di Irene Lodi
Il Palazzo degli Specchi
◗
Il Palazzo degli Specchi

Per la rubrica "I luoghi dell'abbandono" il fotografo Devis Ph Vezzaro è venuto in città per il 'famigerato' edificio spesso al centro delle cronache

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. L'ottava tappa del nostro viaggio nei "luoghi dell'abbandono" è in città, per il 'famigerato' Palazzo degli Specchi, spesso al centro delle cronache per possibili aggiornamenti sul suo stato, ma nel frattempo sempre più decadente.

Camminando sul pavimento delle stanze del Palazzo degli Specchi si sentono solo i vetri rotti che vanno in frantumi. Qualche fruscio di ali grigie che si alzano in volo e  un'atmosfera surreale e sospesa completano il quadro, rendendo il Palazzo una location ideale per un racconto noir o un film horror. Il Palazzo degli Specchi è di fatto un edificio fantasma, ma un luogo tutto sommato non tanto degenerato quanto ci si aspetterebbe: l'ha confermato il fotografo Devis Ph Vezzaro  quando è venuto a fotografarlo per la sua rubrica, I luoghi dell'abbandono (pagina Facebook omonima).

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.12438121:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/11/13/news/sulla-nuova-inserto-speciale-dedicato-a-de-chirico-1.12438121]]

«Da come me ne avevano parlato i ferraresi – ci ha dichiarato infatti Devis – pensavo molto peggio». Dentro al Palazzo abbiamo trovato muri rotti, capi di vestiario abbandonati, rifiuti, cartoni, e, naturalmente, gli abusivi. Gli inquilini, ovviamente irregolari, non si sono fatti vedere, chiudendo dall'interno gli spazi che occupano per non farci entrare. Ma i rumori si sentono, ed è chiaro che qualcuno lì ci abita: lo dimostrano i fili che attraversano le zone libere da una parete all'altra, appesi per stendere il bucato, l'immondizia trascurata al suolo, i suoni che rompono il silenzio di questi immensi spazi vuoti. Alcuni materiali sono stati sradicati dalla loro posizione originaria: il rame, il ferro, i fili elettrici e quanto può essere rivenduto, tutto ciò da cui si riesce a guadagnare qualcosa.

«In zona ferrarese ho già visitato alcuni luoghi abbandonati – ha poi raccontato Devis – mi ha colpito soprattutto l'ex ospedale psichiatrico infantile di Aguscello: è ancora in piedi la stanza dove chiudevano i bambini disobbedienti, c'era persino lo scivolo nella muratura con cui consegnavano loro i pasti».

Ricordiamo che Vezzaro ha creato prima la pagina Facebook "I luoghi dell'abbandono"  https://www.facebook.com/I-luoghi-dellabbandono-872168149502487/?fref=ts), poi diventata associazione culturale che organizza iniziative (mostre e visite) all'interno di queste aree cadute nel degrado in tutto il Nord Italia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google