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L'INCHIESTA

Sei calciatori brasiliani del Kaos con i documenti falsi

Dietro compenso di denaro hanno consentito a circa 300 cittadini brasiliani, tra cui calciatori militanti nelle massime divisioni dei campionati italiano, francese e portoghese, di ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla legge e aggirando i vincoli di tesseramento. I Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato il responsabile dell'ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un'agenzia di pratiche amministrative. Tra i calciatori brasiliani che hanno ottenuto la cittadinanza attraverso le due persone arrestate stamattina dai carabinieri, nel Napoletano, ci sono giocatori che militano nel Monaco (League 1 francese), l'Atletico Mineiro (massimo campionato brasiliano) e nel Palermo (Serie A Italia).
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Dietro compenso di denaro hanno consentito a circa 300 cittadini brasiliani, tra cui calciatori militanti nelle massime divisioni dei campionati italiano, francese e portoghese, di ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla legge e aggirando i vincoli di tesseramento. I Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato il responsabile dell'ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un'agenzia di pratiche amministrative. Tra i calciatori brasiliani che hanno ottenuto la cittadinanza attraverso le due persone arrestate stamattina dai carabinieri, nel Napoletano, ci sono giocatori che militano nel Monaco (League 1 francese), l'Atletico Mineiro (massimo campionato brasiliano) e nel Palermo (Serie A Italia).

Cittadinanza italiana comprata nel Napoletano per trecento atleti, ci sono anche calciatori di serie A

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Un'infornata di atleti brasiliani che gioca in mezza Europa grazie alla cittadinanza italiana rilasciata da uno spregiudicato dirigente d'anagrafe di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli. Secondo i carabinieri, che lo hanno arrestato, in accordo con un'agenzia di pratiche amministrative di Terni e dietro compenso di denaro, l'uomo ha sbloccato la posizione di trecento calciatori, tra cui alcuni giovani del Ferrara Kaos futsal.

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Dalle carte dell'inchiesta emergono anche i nomi di Bruno Henrique Corsini (Palermo, serie A); Gabriel Boschilia, del Monaco (Ligue 1 francese), impegnato in Champions League; Silva Eduardo Henrique, dell'Atletico Mineiro (Serie A Brasile); Colcenti Antunes Eduardo e Ferrareis Gustavo Henrique dello Sporting Club Internacional (Serie A Brasile); Dos Reis Lazaroni Guilherme Henrique, del Red Bull (serie B Brasile) e Vancan Daniel, del Gil vicente FC (Serie B portoghese).

Per il futsal, le indagini riguardano calciatori che militano a Ferrara, Rieti e Pescara. A Ferrara i calciatori sono sette, tutti tesserati del Kaos, Under 21. La società, chiamata in causa dal gip Critelli, ha comunicato di essere “estranea ai fatti e di non conoscere nel dettaglio i termini della vicenda”. Parallelamente, il club estense ha fornito alcuni particolari: che era al corrente delle indagini e che a settembre, convocato dai carabinieri di Ferrara, ha collaborato fattivamente e pienamente. La società ha fatto il nome di Luis Vanderlei Sonda, precisando che si è rivolta all’agenzia Interamina International di Sonda quale professionista incaricato del disbrigo di pratiche di tesseramento. L’iter per ottenere la cittadinanza è stato quindi seguito da Sonda e il Kaos non è mai materialmente entrato in possesso dei documenti. Il team si ritiene, dunque, parte lesa.

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