Sei calciatori brasiliani del Kaos con i documenti falsi
Cittadinanza italiana comprata nel Napoletano per trecento atleti, ci sono anche calciatori di serie A
Un'infornata di atleti brasiliani che gioca in mezza Europa grazie alla cittadinanza italiana rilasciata da uno spregiudicato dirigente d'anagrafe di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli. Secondo i carabinieri, che lo hanno arrestato, in accordo con un'agenzia di pratiche amministrative di Terni e dietro compenso di denaro, l'uomo ha sbloccato la posizione di trecento calciatori, tra cui alcuni giovani del Ferrara Kaos futsal.
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Dalle carte dell'inchiesta emergono anche i nomi di Bruno Henrique Corsini (Palermo, serie A); Gabriel Boschilia, del Monaco (Ligue 1 francese), impegnato in Champions League; Silva Eduardo Henrique, dell'Atletico Mineiro (Serie A Brasile); Colcenti Antunes Eduardo e Ferrareis Gustavo Henrique dello Sporting Club Internacional (Serie A Brasile); Dos Reis Lazaroni Guilherme Henrique, del Red Bull (serie B Brasile) e Vancan Daniel, del Gil vicente FC (Serie B portoghese).
Per il futsal, le indagini riguardano calciatori che militano a Ferrara, Rieti e Pescara. A Ferrara i calciatori sono sette, tutti tesserati del Kaos, Under 21. La società, chiamata in causa dal gip Critelli, ha comunicato di essere “estranea ai fatti e di non conoscere nel dettaglio i termini della vicenda”. Parallelamente, il club estense ha fornito alcuni particolari: che era al corrente delle indagini e che a settembre, convocato dai carabinieri di Ferrara, ha collaborato fattivamente e pienamente. La società ha fatto il nome di Luis Vanderlei Sonda, precisando che si è rivolta all’agenzia Interamina International di Sonda quale professionista incaricato del disbrigo di pratiche di tesseramento. L’iter per ottenere la cittadinanza è stato quindi seguito da Sonda e il Kaos non è mai materialmente entrato in possesso dei documenti. Il team si ritiene, dunque, parte lesa.
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