Pensioni, manifestazione contro lo stop alla rivalutazione
All'iniziativa di protesta che si svolgerà a Bologna parteciperanno anche gli iscritti ferraresi dei sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil: si mettono ancora le mani nelle tasche di chi ha versato i contributi
FERRARA. Una delegazione di pensionati ferraresi parteciperà domani, 28 dicembre, a Bologna, all'iniziativa pubblica indetta da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil per protestare «contro i tagli alla rivalutazione delle pensioni e l’assenza di efficaci misure di sostegno al sistema previdenziale, sanitario, assistenziale e di interventi per l’equità fiscale e lo sviluppo economico nella legge di Bilancio varata dal Governo Lega-Movimento 5 stelle per il 2019».
La manifestazione inizierà alle 10,30 in piazza del Nettuno e si concluderà con un presidio davanti alla Prefettura di Bologna in piazza Roosevelt; al prefetto Patrizia Impresa verrà consegnata una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Conte.
«Riteniamo inaccettabile, – affermano le tre organizzazioni sindacali, – questo metodo di governo che mette le mani nelle tasche dei pensionati, andando ad alimentare le schiere dei nuovi poveri. Chiediamo l’apertura di un confronto a partire dalle proposte di Cgil, Cisl e Uil su sanità, non autosufficienza, previdenza e fisco per i lavoratori e i pensionati italiani, i più tartassati d’Europa».
Il comunicato congiunto sottolinea che «continua la vessazione nei confronti dei pensionati. In tre anni la manovra sottrae 2,5 miliardi di euro dalle tasche dei pensionati intervenendo nuovamente sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione, facendo ancora una volta “cassa” sul potere d'acquisto delle pensioni di chi ha versato regolarmente i contributi per 40 anni e oltre».
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