Aggredita e picchiata all'ospedale del Delta
Infermiera graffiata e offesa dalla figlia di una paziente. Fials: violenze verbali e fisiche sempre più frequenti, servono maggiori controlli
LAGOSANTO. Domenica sera un'infermiera dell'ospedale del Delta a Lagosanto è stata aggredita dalla figlia di una paziente. La donna si trova ricoverata nella struttura da circa un mese e quello dell'altra sera non è stato il primo disguido tra i familiari e il personale sanitario. Più di una volta infatti il marito e la figlia della signora ricoverata, si sarebbero dimostrati ostili con le infermiere, domenica però la situazione è degenerata. Era da poco terminato l'oarario serale di visita quando la figlia, dopo essere stata invitata ad uscire, ha iniziato a prendere a calci la porta del reparto. L'infermiera, per evitare che la donna si facesse male, ha aperto la porta ed è stata aggredita. La figlia della signora ricoverata le è saltata addosso graffiandola, colpendola alla testa e offendendola. E' stato necessario l'intervento di due colleghi per dividere le donne. La capo sala ha riportato ferite alla bocca, tagli in volto e un trauma cervicale; in totale 30 giorni di prognosi. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
La segreteria della Fials «Le violenze verbali e fisiche correlate al al lavoro sono sempre più frequenti, soprattutto nella sanità, nessuna figura professionale esclusa», «vittime di un sistema – prosegue Mirella Boschetti, segretaria del sindacato – di una carente organizzazione e dotazione organica, di una sottovalutazione del problema, di carenti misure preventive e dissuasive quali la presenza di guardie giurate soprattutto nei settori di maggiore rischio».
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