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Il gioiello ritrovato

A Ferrara Schifanoia "sold out": a ruba i 700 posti disponibili per il week end

A Ferrara Schifanoia "sold out": a ruba i 700 posti disponibili per il week end

Il contingentamento consente 360 ingressi al giorno: quindici ogni 45 minuti dalle 10 alle 19

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FERRARA. "L' eccezionale risposta di cittadini, turisti, visitatori e appassionati è una bellissima notizia che testimonia la voglia di tornare a vivere la bellezza, l'arte, la cultura, di cui Ferrara è ricchissima": Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri nel primo giorno di apertura del nuovo museo di Palazzo Schifanoia che ha già segnato il tutto esaurito di prenotazioni. Con i contingentamenti gli accessi possibili sono 360 al giorno, 45 all'ora (15 ogni venti minuti) nella fascia 10-19 (con ultimo accesso un'ora prima della chiusura).

Questa mattina (15 maggio), già dalle prime ore di apertura, il sistema di prenotazione (obbligatoria online nei fine settimana, con accesso al sito https://prenotazionemusei.comune.fe.it/) aveva già segnato il 'sold out', per un totale di oltre 700 posti riservati tra oggi e domani, domenica 16 maggio.

Il biglietto per l'accesso a palazzo Schifanoia consente di visitare il salone dei mesi, il nuovo museo dedicato al Quattrocento e il civico lapidario. Il sindaco parla di "curiosità e interesse attorno alle sale allestite con tanti inediti in una straordinaria, e nuova, esposizione che copre 850 metri quadrati".

Le 11 sale complessive di palazzo Schifanoia (compreso il salone dei Mesi) raccontano interi secoli ed espongono diversi inediti. Le testimonianze spaziano dall'età di Borso ed Ercole I D'Este fino al periodo Cinquecentesco di Alfonso I, attraverso la devoluzione, fino alla grande pittura sacra della Ferrara barocca e quella classicista del cardinale Riminaldi. E poi: le medaglie di Pisanello, le meravigliose miniature di Guglielmo Giraldi, le sculture di Niccolò Baroncelli, di Domenico di Paris e le imponenti tele di Carlo Bononi e Scarsellino. E, a conclusione del percorso, i marmi e i bronzi importati da Roma nel '700 con il busto di Leopoldo Cicognara di Antonio Canova.

"E' il riscatto della bellezza, testimoniato dall'evidenza dei fatti.C'è voglia di partecipare a una rinascita, che stiamo promuovendo con una diversificata offerta culturale, che ad oggi conta ben sette mostre e musei aperti. Non ci fermiamo- conclude l'assessore alla cultura del comune Marco Gulinelli- - ma continuiamo a progettare. A palazzo Schifanoia altre novità sono in costruzione: a settembre apriremo infatti le sale dedicate al Trecento. Dopo l'inaugurazione della nuova illuminazione, a giugno 2020 e l'apertura del nuovo museo, in queste ore, a settembre completeremo il ciclo delle complete riaperture. Un evento atteso dai tempi del sisma, da nove anni".

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