Dagli ex vertici risposte a metá
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Franco Buzzi e Fabio Carpanelli ieri in tribunale Buzzi e Carpanelli testimoni anche se prosciolti
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«Intendo rispondere» dice Fabio Carpanelli, ex dirigente di altissimo livello del mondo delle cooperative. Il suo nome e quelli di Franco Buzzi ed Egidio Checcoli sono comparsi nel processo perché imputati di concorso nel crac. Poi tutti e tre sono stati prosciolti. Prima di far rispondere Carpanelli, Buzzi (e Checcoli la prossima volta), il tribunale ha posto le regole tecnico-giuridiche per sanare il «conflitto di interessi tra il loro obbligo di veritá e il diritto di non accusarsi». Ma sia Carpanelli (prima) che Buzzi (dopo) pur rispondendo (a tratti, non facendolo per le domande più insidiose riferite alle loro accuse, prosciolte) non hanno offerto granchè all'aula. Tra le tante non risposte e i tanti «no, non so» Carpanelli si è soffermato sul salvataggio che nel 1997 si tentó per Costruttori. «Ricordo che Costruttori si rivolse alla Lega per chiedere intervento per uscire dalle difficoltá». E' lo studio di Finec, finanzaria di Unipol, che decise di non aiutare Costruttori perchè giá «decotta». Ne è a conoscenza?, gli chiedono. «E' contenuto nella mia sentenza di proscioglimento». Come dire, si sapeva, ma non voglio dir nulla. Carpanelli è stato anche presidente della Fondazione storia e civiltá della coperazione, inventata da Checcoli e Lega, per rimborsare i soldi ai soci. La Fondazione rimborsó fino al 25%, poi passó tutto alla Lega che rifiutó i rimborsi a chi fece causa ed è parte civile al processo. «Non conosco i criteri utilizzati dalla Lega (tra buoni e cattivi, ndr), solo quelli della Fondazione che ha sempre pagato tutti coloro che l'hanno chiesto trattandosi di un contributo di liberalitá». Ma alle assemble, cui Carpanelli assisteva e parlava, Donigaglia diceva che le Apc erano garantite da Lega Coop: «Se avesse detto questo avrebbe detto qualcosa che non era nel ruolo di LegaCoop garantire».
