A Migliaro una cappella per don Dulcini
MIGLIARO. Era il 1963, ovvero 49 anni fa, quando Migliaro divenne Comune autonomo, dopo la “separazione” da Migliarino. Un paese nuovo, una parrocchia nuova, della quale era diventato guida...
MIGLIARO. Era il 1963, ovvero 49 anni fa, quando Migliaro divenne Comune autonomo, dopo la “separazione” da Migliarino. Un paese nuovo, una parrocchia nuova, della quale era diventato guida spirituale, da Migliarino, don Dino Dulcini, rimasto alla guida della comunità parrocchiale migliarese fino al 2002, arrivando a ricoprire 55 anni di devoto servizio religioso; anni passati interamente a Migliaro, prima come frazione comunale, poi come amministrazione indipendente.
Ieri, con una messa celebrata in forma solenne da don Guido Catozzi, è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata cappella cimiteriale di Migliaro, i cui lavori sono stati finanziati da un comitato sorto appositamente per questa iniziativa e che è stata intitolata a don Dulcini. La cappella, tra l’altro, ospiterà le spoglie dell'indimenticato parroco migliarese. Una messa iniziata alle 11.15, alla quale hanno partecipato, oltre a numerosi fedeli che hanno sfidato la canicola, anche la giunta comunale guidata dal sindaco Marco Roverati, cinto della fascia tricolore e che ha voluto essere presente per l'inaugurazione della rinnovata cappella cimiteriale che ora è divenuta un altare-cripta. C'erano anche molte persone che avevano conosciuto quel religioso straordinario che tanto aveva fatto per creare una comunità parrocchiale solida in un comune appena arrivato alla indipendenza dal punto di vista amministrativo. Don Dulcini, era nato a Castiglione di Cervia nel 1917, era stato nominato parroco di Migliaro il 3 marzo 1947. Era rimasto alla guida della parrocchia di Migliaro fino a quando nel 2002 non era subentrato don Saverio Finotti.
Maria Rosa Bellini
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