La magia di Antonioni non tramonta mai
Il film “L’eclisse” è stato proposto al cinema Boldini nell’ambito delle celebrazioni dedicate al grande regista
FERRARA. «Chissà perché si fanno tante domande. Io credo che non bisogna conoscersi per volersi bene e poi forse non bisogna volersi bene», in due parole: Monica Vitti. Un frammento del celebre dialogo tra lei e Alain Delon ne “L'eclisse” di Michelangelo Antonioni, film che sabato sera ha chiuso la giornata dedicata alle celebrazioni del centenario dalla nascita del regista. Un secolo di storia intenso, veloce e destabilizzante quello di Antonioni; ma anche bello, rivoluzionario, ricco di scoperte. Al cinema Boldini sabato sera sono accorse circa 200 persone per vedere o rivedere quello che si dice essere “il terzo e ultimo capitolo della trilogia dell'incomunicabilità”. Alcuni sostengono che “L'eclisse” sia il penultimo perché, a detta loro, quella dell'incomunicabilità e dell'alienazione è una tetralogia che si conclude con “Il deserto rosso” (del 1964 e primo film a colori di Antonioni); altri credono invece che queste siano «fisse da critici e cinefili» e che ogni film appartenga unicamente a sé. Nell'introdurre la serata Maria Luisa Pacelli, direttrice di Palazzo dei Diamanti e Jonny Costantino, direttore della rivista “Rifrazioni”, hanno letto una lettera che Antonioni scrisse sul personaggio di Vittoria, Monica Vitti. Il film venne presentato in concorso al 15º Festival di Cannes, vinse il Premio speciale della giuria, ex aequo con “Il processo di Giovanna d'Arco” di Robert Bresson. L'appuntamento ha anticipato la retrospettiva completa che si terrà al cinema Boldini (Largo Michelangelo Antonioni) dal 10 ottobre al 14 dicembre; verranno proiettati tutti i film e documentari. Il grande schermo si accenderà ogni mercoledì alle 18 e alle 21,30 per una doppia proiezione e saranno tutte a ingresso gratuito. Il modo migliore per ricordare un uomo di cinema come Michelangelo Antonioni è guardare i suoi film.
Samuele Govoni
