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La vita in salita di «Pecce» alla ricerca della felicità

La vita in salita di «Pecce» alla ricerca della felicità

“Non soffrirò mai più la fame”. Certo, è la storica battuta di Rossella O’Hara pronunciata in “Via col vento”, ma è anche la promessa che Luigi Tiziano Peccenini (fondatore del Wall Street Institute,...

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“Non soffrirò mai più la fame”. Certo, è la storica battuta di Rossella O’Hara pronunciata in “Via col vento”, ma è anche la promessa che Luigi Tiziano Peccenini (fondatore del Wall Street Institute, di cui ora è presidente onorario) si è fatto dopo essersi diplomato a fine anni ’50 a ragioneria. Nato al Sant’Anna e cresciuto in un fazzoletto di terra vicino al Caffè del Doro tra la miseria che la guerra aveva lasciato in Italia e la passione per l’inglese, Peccenini poco più che ventenne si trasferì a Milano per inseguire sogni e aspirazioni. «Non volevo necessariamente ricchezza e successo, volevo solo essere felice», ha dichiarato ieri durante l’incontro che si è tenuto nella sede di Unindustria Ferrara. L’appuntamento, al quale hanno partecipato anche autorità amministrative e di categoria, ha regalato ai presenti un excursus della vita di “Pecce” (come si fa chiamare) costellata di sfide, rischi, successo e soddisfazioni ma anche fallimenti, paure e malattia.

Al termine dell’incontro Peccenini ha consegnato tre borse di studio, da lui offerte, a tre studenti meritevoli; una a Simona Nani, diplomatasi lo scorso anno con il massimo dei voti al liceo Ariosto, le altre due ad altrettanti dottorandi del dipartimento di Economia di Unife. «Ci vuole coraggio per avere coraggio. Non è facile ma se si ha carattere, inventiva e un po’ di pazzia si può perseguire il proprio obiettivo personale – ha detto Peccenini, che ha aggiunto: «Sono ancora profondamente ferrarese nonostante viva tra la Cina e la Spagna, vorrei tornare una volta all’anno in questa città che non ho mai dimenticato».

Samuele Govoni