Paura per gli ospedali locali e Comacchio scrive a Lusenti
LAGOSANTO. Scatta anche nel 2014 il piano di chiusura dei servizi ospedalieri per il periodo estivo. Le chiusure saranno estive o definitive? L’area intensiva e pediatria sarà come la Dea di Argenta?...
LAGOSANTO. Scatta anche nel 2014 il piano di chiusura dei servizi ospedalieri per il periodo estivo. Le chiusure saranno estive o definitive? L’area intensiva e pediatria sarà come la Dea di Argenta? La federazione italiana autonomie locali e sanità (Fials) ha diramato un comunicato a riguardo dove spiega che «il piano di rimodulazione del 2014 presenta inquietanti “innovazioni” rispetto alle chiusure “temporanee” estive del 2013. Le chiusure temporanee estive dei servizi ospedalieri del 2014, ad uno sguardo superficiale e per chi ha poca memoria - proseguono - possano apparire “modeste” rispetto a quelle programmate negli anni precedenti. Bisogna tenere presenti che gli ospedali pubblici ferraresi hanno subìto una forte emoraggia di posti (circa 300), prevalentemente di area medica, che sta a tutt’oggi proseguendo». Anche la consulta popolare San Camillo di Comacchio torna a farsi sentire e scrive nuoamente una corposa lettera indirizzata a Lusenti e alla Regione. «Sull’ospedale di Comacchio non c’è stata nessuna decisione frutto di un percorso democratico e partecipativo come lei asserisce nel suo pomposo comunicato (riferendosi al comunicato stampa diramato dall’assessore regionale alla sanità lo scorso 19 gennaio). L’ennesima - come scrive la consulta popolare - bugia che contraddistingue purtroppo un lunghissimo percorso che perdura da 23 anni!». «Tutto - proseguono - è studiato a tavolino nella segreteria del partito dominante sin dal 2007! Tutto prende l’avvio dalla apertura di Cona 1 e 2. I politici del neo Ducato estense di Ferrara sono sempre stati consapevoli che tale struttura ospedaliera è stata ideata, progettata e realizzata in sovradimensione sia in termini di superficie che in dotazione di posti letto».
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