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Ursa, un altro passo avanti Posata la prima pietra

Ursa, un altro passo avanti Posata la prima pietra

È arrivato il giorno della ricostruzione per lo stabilimento di Ponti Spagna Il sindaco Fabbri soddisfatto: l’attività riprenderà il prima possibile

23 aprile 2014
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PONTI SPAGNA. È arrivato il giorno della ricostruzione, per lo stabilimento Ursa di Ponti Spagna, appartenente al gruppo Uralita. Ieri mattina, di fronte al sindaco Alan Fabbri, all’assessore alle attività produttive, Simone Saletti, ed al Presidente spagnolo del gruppo, Javier Serratosa, è stata depositata la “simbolica” (ed a questo punto anche storica) prima pietra della ricostruzione dell’importante impianto produttivo. Il quale, all’indomani del sisma, aveva ottenuto l’ospitalità dell’amministrazione in municipio, per mantenere i contatti con la casa madre, i clienti e i fornitori, a seguito dei crolli verificatisi sul sito. «La nostra intenzione, palesata da subito anche dai vertici del gruppo Uralita – spiega l’ingegnere Simone Marescotti, plant manager dell’impianto nell’area artigianale di Ponti Spagna – era ed è quella di ricominciare da qui: ricostruendo lo stabilimento, fortemente lesionato dal sisma, per riprendere il prima possibile l’attività. Ritenendo il mercato italiano strategico per il business del nostro gruppo». Una notizia certamente positiva, per le maestranze e le decine di famiglie occupate nell’impianto, in parte anticipata dall’approvazione, nel dicembre scorso, del progetto di ricostruzione, da parte della Conferenza dei servizi. Ora, con l’ottenimento dei finanziamenti richiesti, la ricostruzione può effettivamente partire: «Siamo grati all’amministrazione comunale, a quella regionale e all’ente commissariale per il sostegno e l’attenzione ottenuti – continua Marescotti – ed ora l’impegno è quello di chiudere il prima possibile questa fase, per riattivare quanto prima la produzione». Proprio lo stabilimento di Ponti Spagna era diventato, suo malgrado, uno dei simboli del terremoto, visto che qui aveva perso la vita un dipendente, Tarik Naouch. Proprio all’Ursa erano arrivati i primi soccorsi, con i vigili del fuoco volontari di Bondeno che avevano fatto la triste scoperta, la quale aveva colpito profondamente l’intera comunità. Erano seguiti mesi in cui si erano inseguiti dubbi sull’effettiva ripresa delle operazioni, ma l’intenzione del gruppo Uralita era sempre rimasta quella di ricominciare a costruire a Bondeno, credendo fortemente nelle capacità produttive dell’impianto matildeo. Ieri, al momento della ripresa delle operazioni di costruzione, è stata scoperta una targa, che verrà affissa allo stabilimento, una volta completato, a ricordo del sisma 2012 e della ripresa dei lavori. Il Presidente del gruppo, Javier Serratosa, si è espresso a proposito dell’Ursa come un di «un fiore all’occhiello, per la società che rappresento – ha detto – grazie a dipendenti altamente qualificati».

Mirco Peccenini

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