Comacchio e S. Giuseppe sconcertate dai furti
Le due comunità colpite dalle scorrerie dei ladri che hanno rubato nelle case e si sono impossessati anche delle statuette della Vergine lungo il Loggiato
COMACCHIO. Il furto delle due statuette in gesso raffiguranti la Madonna poste nelle nicchie lungo il Loggiato dei Cappuccini, ha suscitato un’ondata di rabbia mista a indignazione. Nel frattempo alcune famiglie del centro storico lagunare segnalano che in questi giorni «si stanno aggirando strani personaggi, che dicono di essere dipendenti della Soprintendenza - dichiara Luisa Fantini - e chiedono agli anziani se hanno oggetti d’arte». Gli episodi non sarebbero circoscritti e si teme possano essere ricondotti al furto delle due effigi della Madonna dal Loggiato dei Cappuccini. Nicolino Simoni, un pensionato seduto su una panchina proprio di fronte al Loggiato dei Cappuccini, spiega: «Che valore potranno mai avere sul mercato, se qualcuno pensasse di vendere le statuette? Ma poi non avrebbe il rimorso per tutta la vita? Non si vada a dire poi che sono i comacchiesi a fare cose del genere, perché non ci credo. Può essere anche stato un forestiero proprio perché non attaccato al culto della nostra Madonna». Sconcerto anche tra le mamme dei bimbi che frequentano il vicino asilo, tanto che una di loro si chiede «con quale coraggio si va a prelevare una statua della Madonna, tra fiori, voti augurali e rosari, proprio adesso che sta per cominciare il mese mariano…».
Le indagini da parte dei carabinieri proseguono ad ampio raggio anche per l’altra raffica di furti registrata nella vicina frazione di San Giuseppe. I ladri qualche giorno fa sono riusciti ad intrufolarsi anche all’interno del nuovo stabilimento di Cicli Casadei, rinomata fabbrica di biciclette, che ha sede nella zona artigianale della piccola località, ma secondo alcuni residenti «basterebbe tenere d’occhio certe persone impegnate in lavori saltuari che magari si fermano qui per periodi brevi...». Una proposta arriva da Emanuele Luciani, professionista locale, secondo cui «nelle strutture ricettive, anche nei campeggi tutti gli accessi sono soggetti a controlli e procedere in questo modo anche nei cantieri potrebbe essere decisivo, per evitare situazioni di questo tipo, atti vandalici compresi».
Per altri residenti di San Giuseppe il rinforzo della pubblica illuminazione nelle aree sino a qualche anno fa non coperte dal servizio avrebbe funzionato da deterrente a mettere a segno furti all’interno delle attività artigianali, «ma gli episodi di questi ultimi giorni potrebbero essere riconducibili solo a qualcuno che è arrivato da fuori, ma che ha avuto il tempo di trovare un palo nella nostra zona o comunque di prendere di mira un determinato luogo e di seguire gli spostamenti di chi ci abita o di chi lo frequenta», aggiunge un altro residente. (k.r.)
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