La Nuova Ferrara

Ferrara

L’assessore Zerbini la causa della rottura

Formignana, i consiglieri Migliorini e Perelli ne avevano chiesto inutilmente le dimissioni

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FORMIGNANA. Ha suscitato scalpore in paese la spaccatura emersa nell'ultimo consiglio comunale all'interno della lista di maggioranza di centrosinistra Torre con Faro.Oggetto del contendere: differenze interne alla coalizione su vari argomenti, aspetti dell'Unione Terre e Fiumi: ma in primis la figura dell'assessore Massimo Zerbini (del Partito Democratico). E' nato un nuovo gruppo consigliare, formato da Paolo Migliorini, capogruppo, e Nicola Perelli chiamato Gruppo indipendenti per Formignana. Al fine, spiegano i promotori, «di sottolineare il carattere apartitico e la totale indipendenza del nostro pensiero politico» precisando che il nuovo gruppo «appoggerà il sindaco Marco Ferrari fino alla fine della legislatura, con l'intento di portare a termine il programma elettorale condiviso con tutta la lista 'Torre con Faro' a partire dalle elezioni politiche del 2011».

Il nuovo gruppo ha chiesto le dimissioni dell'assessore Zerbini che non sono arrivate. Tuttavia, lo stesso sindaco Ferrari (che per ora non aggiunge altre parole sulla vicenda) lo ha severamente censurato in consiglio, stigmatizzando alcuni atteggiamenti aggressivi dell'assessore verso altri esponenti della maggioranza, annunciando di togliere a Zerbini le deleghe allo Sport e Ambiente. Però questo non è sufficiente al nuovo gruppo di Migliorini e Perelli, che nella loro articolata dichiarazione, spiegano che «La nostra richiesta di dimissioni dell'assessore non è stata assecondata e a questo si è aggiunta la posizione espressa dal Pd di Formignana che, pur riconoscendo e stigmatizzando alcuni comportamenti non consoni dell'assessore, ritiene importante l'impegno profuso dall'assessore stesso. Questa posizione-spiega sempre il neogruppo-impersonata in Consigli comunale dal capogruppo della lista Torre con Faro, nonché segretario del Pd di Formignana, porta alla diretta conseguenza di non farci sentire rappresentato dallo stesso capogruppo. Ci impegnamo ad un confronto aperto e democratico in tutte le problematiche non riconducibili al programma elettorale di mandato, in particolare cercando di portare nuove proposte che siano da stimolo per i futuri impegni che il nostro comune dovrà affrontare sia come singola amministrazione sia all'interno dell'Unione Terre e Fiumi». Una vicenda che ha colto di sorpresa anche la minoranza civica consigliare Per Cambiare guidata da Alberto Previati.