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a Zecchi e govoni

Lettera del Papa dopo la sacra rappresentazione

Lettera del Papa dopo la sacra rappresentazione

CENTO. «La lettera ricevuta dal Vaticano è un inaspettato e gentile atto di attenzione che si accompagna alla bella e intensa serata nel cuore della città, alla quale tanta gente ha partecipato». È...

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CENTO. «La lettera ricevuta dal Vaticano è un inaspettato e gentile atto di attenzione che si accompagna alla bella e intensa serata nel cuore della città, alla quale tanta gente ha partecipato». È soddisfatto Giorgio Zecchi per la riuscita della rappresentazione sacra “Quel giorni che cambiò la storia dell'uomo”. E il regista dell’iniziativa martedì ha ricevuto una lettera della segreteria di Stato della Città del Vaticano. La voce si è sparsa in fretta, tra tutti i protagonisti dell'opera come nel mondo cattolico centese. Firmata dall'assessore monsignor Peter B. Wells, inviata il 18 aprile scorso e recapitata martedì al Santuario della Madonna della Rocca, la lettera è indirizzata a Giorgio Zecchi e Aldo Govoni, che nei giorni antecedenti alla Pasqua avevano inviato, assieme agli apprezzamenti per il ministero di Papa Francesco, anche il progetto della rappresentazione sacra, andata in scena nel centro storico della città lo scorso 15 aprile nell'ambito delle iniziative di “Pasqua a Cento”. E con orgoglio è proprio Zecchi, che legge quanto scritto: «Sua Santità il Papa Francesco ha ricevuto con riconoscenza le espressioni di filiale devozione e di gratitudine per il suo ministero, recentemente inviate. Il Santo Padre, nel ringraziare per i sentimenti di spirituale vicinanza che hanno suggerito tale gesto, incoraggia a confidare sempre nella bontà provvidente del Signore e, mentre formula cordiali auspici di pace e di ogni bene, imparte di cuore la Benedizione Apostolica, estensibile alle persone care».