Nidi e materne: calano gli iscritti, restano le liste
Mauro Vecchi (Servizi Scolastici): «Tre quarti delle domande arrivate via web» Bambini stranieri: «Non è vero che favoriamo le famiglie di immigrati»
La crisi continua a ridurre il numero di iscrizioni ai nidi e alle scuole d’infanzia, ma ciononostante anche quest’anno parecchi bambini potrebbero non trovare posto. A tirare le somme, a un mese dalla chiusura delle iscrizioni per l’anno 2014/15, è il dirigente dell’Istituzione servizi scolastici Mauro Vecchi, cominciando dalla modalità di iscrizione, visto che per la prima volta le famiglie hanno avuto la possibilità di iscrivere i piccoli interamente via web, anche se è stato ancora possibile consegnare a mano, spedire o faxare la domanda cartacea. «Il 73,8% delle iscrizioni è arrivato on line – riporta dunque Vecchi –, un ottimo risultato visto che è la prima volta che si può utilizzare questa modalità, e noi pensavamo di attestarci intorno al 50-60%». In totale sono giunte 2.247 domande, una cifra che comprende sia il nido sia le scuole d’infanzia, sia i primi inserimenti sia le conferme. Precisamente, quelle per il nido sono state 1.084, centotrentacinque in meno rispetto allo scorso anno, «una tendenza che si è già registrata in altre città dell’Emilia Romagna» nota sempre Vecchi. Di queste, 732 sono domande di nuovo inserimenti (relative dunque a bimbi che non hanno mai frequentato un nido), 352 sono invece conferme. I posti però sono solo 904, cinquanta in più dell’anno scorso grazie all’apertura del nuovo nido di via del Salice ma ancora inferiori alle domande, che eccedono i posti di 180 unità. «Lo scorso anno le domande superavano l’offerta di 307, e in passato anche di 400», ricorda però il dirigente, che collega il fenomeno alla crisi economica: «se nella coppia un genitore è disoccupato o in cassaintegrazione ha più tempo per il figlio, oppure proprio per la sua situazione può non avere i soldi per iscriverlo». Le domande per la scuola d’infanzia sono state invece 1.163, ottantadue in più rispetto a un anno fa: 676 sono nuovi inserimenti e 487 conferme. Per questo servizio i posti disponibili sono 838, 325 in meno delle domande. La prima graduatoria uscirà lunedì 5, ed entro maggio avverrà l’assegnazione dei posti. In conclusione, Vecchi ci tiene a sfatare una convinzione diffusa in città, quella secondo cui gli stranieri sarebbero avvantaggiati nell’accesso a questi servizi. «È vero che il 31 dicembre scorso gli stranieri residenti in città erano il 9,1% del totale, mentre gli alunni stranieri il 21,2% di quelli che in questo anno scolastico frequentano i nidi e il 26,5% di quelli che frequentano la materna – premette –. Teniamo però presente che fra i bimbi in attesa di un posto gli stranieri sono il 26% al nido e il 32% alla materna».
Gabriele Rasconi