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Piace l’ultimo Lieder al Teatro Abbado

Piace l’ultimo Lieder al Teatro Abbado

Poca gente ma grande qualità nell’interpretazione di Schubert fatta da Goerne

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Si è concluso l’altra sera nel Teatro Abbado il ciclo liederistico proposto da Ferrara Musica per la corrente stagione: l’ultimo appuntamento con i Lieder ha recuperato il concerto che era in programma il 29 novembre 2013; e con Die Schne Müllerin la musica di Franz Schubert è tornata sul palcoscenico estense. Quando Schubert compose, nel 1823, questo ciclo di Lieder su testo di Wilhelm Müller stava attraversando un periodo difficile: aveva preso la sifilide, malattia che lo porterà cinque anni dopo alla tomba, e stava concludendo la sua opera lirica più inutile e brutta, Fierabras, un libretto sconclusionato di Josef Kupelwieser tanto che scrivendo poco dopo al fratello di quest’ultimo si sfogò più contro se stesso che contro la malasorte: «L’opera è stata dichiarata inutilizzabile e di conseguenza lo è stata anche la mia musica... a quanto pare ho composto ancora una volta opere di nessuna utilità».

Ma ci sono due capolavori nati nel contempo: la Ottava sinfonia in Si minore “Incompiuta” e - appunto - Die Schöne Müllerin. Il ciclo della Bella Mugnaia, detto in italiano, nei 20 testi che lo compongono, esprime indubbiamente lo stato d’animo del compositore, esuberante e gioioso all’inizio quando il giovane garzone del mugnaio incontra la figlia di quest’ultimo, se ne innamora e sembra esserne corrisposto. Ma poi tutto finisce in tragedia perché la Bella Mugnaia diventa amante di un cacciatore e al garzone non resta che suicidarsi per porre termine al suo mal d’amore.

Il cantante che interpreta questo ciclo ha il compito di esprimere vocalmente i sentimenti del garzone, che mischiano garbo e levità, ma anche delusione, afflizione, scoramento. Matthias Goerne l’altra sera a Ferrara, al cospetto di uno sparuto pubblico d’appassionati, ha magnificamente assolto al ruolo, fidando nel pianismo carezzevole di Alexander Schmalcz e concedendosi all’intimità che si era creata in sala, anzi in salotto sarebbe il caso di dire, visto il numero dei presenti. Alla fine, una vera lezione di belcanto accolta da applausi molto calorosi e ben meritati.

Athos Tromboni

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