«Scrutatori, cambia il metodo ma rimane la spartizione»
«Hanno cambiato strategia, per ottenere lo stesso risultato. Anzichè scegliersi gli scrutatori hanno deciso di prendere quelli che ieri si presentavano nell’ufficio di Masieri. Già, ma chi se non...
«Hanno cambiato strategia, per ottenere lo stesso risultato. Anzichè scegliersi gli scrutatori hanno deciso di prendere quelli che ieri si presentavano nell’ufficio di Masieri. Già, ma chi se non quelli informati dai partiti sapevano di questa cosa?. Questo sistema è peggio del precedente». Mario Zamorani, candidato sindaco con la lista civica “Un’altra Ferrara”, ieri a mezzogiorno era impegnato insieme ai candidati Marco Falciano, Giuseppe Giove e Luciano Ravagnani in un volantinaggio mirato, «a denunciare il malcostume di questa consolidata pratica spartitoria e per invitare al più democratico metodo del sorteggio fra tutti gli aventi diritto».
Mentre il volantinaggio era in corso ai piedi dello Scalone, sopra, nella Sala Dell’Arengo, si stava riunendo infatti la commissione consiliare per individuare i nomi delle persone che svolgeranno il ruolo di scrutatore nelle prossime elezioni. «Secondo antica prassi i partiti prima di tutto affidano l’incarico agli amici e agli amici degli amici e solo in ultimo, terminata la spartizione, procedono al sorteggio per riempire i posti rimasti scoperti». Zamorani a fine marzo aveva invitato i partiti «a far cessare la spartizione degli scrutatori». Ma la sua protesta ieri è risultata quasi “superata” dalla «nuova strategia» che, ha chiarito Zamorani, è però «peggiore della precedente».
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