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Tra Morghen e Rendine sottile guerra dei nervi

Tra Morghen e Rendine sottile guerra dei nervi

La grillina: «Devi pagare la multa, il tuo camioncino elettorale era fermo» Il candidato di Gol: «Aveva una gomma bucata. Sei simpatica ma inadeguata»

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Ilaria Morghen e i grillini se l’erano legato al dito l’attacco di Francesco Rendine, reo di aver rilevato le incongruenze tra il programma sulla sanità che la candidata sindaco di M5S ha presentato in Municipio e quello limato sul web.

Ieri mattima qualcuno dell’universo grillino ha notato che il pullmino elettoraledi Rendine era fermo in via Bologna (i mezzi mobili usati a tali scopi non possono sostare) e ha avvertito la Morghen, la quale si è precipitata sul posto per registrare uno spot anti-Rendine che è stato postato sul profilo facebook dei Grilli Estensi. «Invece di stare a leggere il mio programma, che è praticamente perfetto - dice la Morghen rivolta a Rendine - fai rispettare le regole elettorali. Il tuo camioncino è illegale. Paghiamo la multa? Ciao».

Il candidato sindaco di Gol però non ci sta farsi irridere e replica punto per punto ai rilievi della grillina: «L’automezzo - afferma Rendine - era fermo perché si era bucata una gomma. Sono veicoli noleggiati e chi li guida non sa immediatamente dove mettere le mani per riparare il danno. La sosta forzata sarà durata un’ora circa, poco dopo le 12 il veicolo era già dalle parti di Porotto».

Ma Rendine non ha finito: «In ogni caso il regolamentodella Prefettura consente di fare soste tecniche, le cui durata per altro non è quantificata. Io sono uno che legge attentamente le cose, ho letto bene il mio programma prima di portarlo in Comune e ho letto anche il regolamento della Prefettura. Se la Morghen facesse altrettanto avrebbe evitato il primo “refuso” sul suo programma e ora anche questo secondo infortunio».

Alla Morghen e al M5S Rendini invia un messaggio di pace con annesso ultimatum: «Io non voglio fare la guerra alla Morghen, mi sta simpatica anche se questi episodi fanno dubitare sulla sua adeguatezza, nè voglio fare la guerra ai grillini, poichè condivido molti punti dei loro programmi. Quindi se la Morghen vuole attaccarmi su questioni di sostanza, come ho fatto io sul suo programma, lo faccia pure, ma se il confronto deve avvenire su delle quisquilie allora non ci sto. E se poi si arriva al limite della diffamazione affermando che avrei violato le regole ho agito illegalmente potrei vedermi costretto a tutelare me stesso e chi guidava il veicolo».(m.p.)