Libro ebraico, Calimani rassicura: andrà avanti fino all’inaugurazione del museo
Il presidente della Fondazione Meis e Zanardi (Fiere) soddisfatti per il bilancio della festa 2014. Per il futuro si pensa ad un evento permanente
«Tutti gli appuntamenti in programma sono andati benissimo: dai concerti, sempre affollati, ai convegni. Seguitissimo, ad esempio, quello su marrani e conversos, di cui pubblicheremo presto gli atti. E, nonostante una leggera flessione dovuta al maltempo, molto bene anche le vendite alla libreria del Chiostro di San Paolo, che hanno raggiunto il picco nelle giornate di sabato e domenica». È di segno positivo il bilancio che Riccardo Calimani, presidente della Fondazione Meis (Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah), traccia della quinta edizione della Festa del libro ebraico in Italia, organizzata proprio dalla Fondazione, con il supporto di Ferrara Fiere. E sulla stessa lunghezza d'onda sono le considerazione di Nicola Zanardi, presidente della Fiera: «Sono molto soddisfatto dell'impatto che la città ha avuto nei confronti della Festa. La mia percezione è che, quest'anno, l'abbia sentita più sua, con una maggiore partecipazione e attenzione ai contenuti proposti, agli incontri con gli autori, ai concerti. Malgrado le condizioni meteorologiche non ci abbiano certo favoriti, l'obiettivo della Festa, che era quello di trasferire contenuti importanti, impegnativi, e di approfondire la conoscenza della cultura ebraica presso il pubblico più ampio, può dirsi completamente centrato».
Esaurito il capitolo dei bilanci, Calimani guarda anche al futuro della Festa: «Di sicuro andrà avanti fino a quando non verrà aperto il Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah. I fondi per completare il primo lotto ci sono e, una volta inaugurato il Meis, si tratterà di ragionare sulla programmazione museale. A quel punto - prosegue -, la Festa dovrà necessariamente 'cambiare pelle'. Non potrà più essere un evento estemporaneo, annuale, ma dovrà diventare in un certo senso permanente, in linea con il duplice carattere del Museo: in parte esposizione, in parte - soprattutto - laboratorio di idee, in cui convogliare tutte le energie che finora sono state assorbite dalla Festa».
I dati 'virtuali' riguardanti la Festa sono ottimi in termini di accessi (anche dall'estero, specie Stati Uniti e Francia) nel nuovo sito web del Meis e della Festa del libro ebraico (www.meisweb.it) che, configurato come un portale, ha raccolto tutto quello che poteva servire per la fruizione online della manifestazione: informazioni sul programma e sugli ospiti, variazioni, news, la rassegna stampa completa, notizie su Ferrara e sugli appuntamenti paralleli, fotografie e video degli interventi. Da segnalare, inoltre, che dieci tra gli eventi in programma sono stati trasmessi in diretta streaming e che, sempre in tempo reale, immagini, commenti, persone e fatti della Festa sono stati puntualmente rilanciati su twitter.
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