Valcesura finisce sotto, i negozi devono chiudere a Copparo
In 20 minuti 132 millimetri di pioggia, il 20-25% di quanta ne cade in un anno
Una bomba d’acqua: in soli venti minuti sono caduti 132 millimetri di pioggia, il 20-25% di quanta ne viene giù in un anno. Edcè arrivata anche la grandinei cui candidi chicchi si sono depositati a terra trasfermando il paesaggio primaverile in una cartolina invernale. La pioggia poi ha continuato a cadere a intermittenza per tutto il giorno.
Alle del mattino, a causa del tremendo scroscio, in pochi minuti buona parte della frazione migliarinese di Valcesura è finita sott'acqua: sono stati inondati giardini e case di oltre 20 famiglie, distrutte alcune coltivazioni di mais e danneggiati frutteti; nell'azienda agricola Fraulini, lungo via Valcesura, sono annegati 30 polli appena acquistati a scopo di allevamento. Complessivamente si stimano danni danni per diverse decine di migliaia di euro.
In poco tempo i canali di scolo e di irrigazione che corrono attorno a Valcesura, in particolare uno che divide il centro abitato dalla campagna, si è riempito, è esondato e l'acqua si è insinuata nelle case, facendo saltare la luce, le linee telefoniche fisse, danneggiando irreparabilmente elettrodomestici, imbibendo mobili, intasando gli scarichi di cucine e bagni.
Gli abitanti di Valcesura, compresa una donna di 83enne, forse la più anziana residente della frazione, non ricordano un evento di questa portata: un’alluvione più che un temporale.
Gli abitanti di Valcesura, ma anche quelli di Migliarino residenti nella zona di via Fiorella, viale Matteotti ed altre vie vicine, si sono visti impotenti di fronte ad un vero e proprio fiume d'acqua che non ha risparmiato nulla ed ha acceso la rabbia e la voglia di trovare un responsabile.
A Migliarino, sotto il ponte carrabile del Volano che collega via Travaglio con il centro abitato, c’è stata una piccola frana; la polizia municipale ha recintare la zona e ristretto la carreggiata.
«E' vero che una cosa del genere non si era mai vista - dicono alcuni residenti di via Fiorella - ma se si facessero le manutenzioni e le pulizie ai canali di scolo e di irrigazione, se si adeguassero le fognature, magari questo non sarebbe successo e poi siamo convinti che le chiuse, qui dietro, tra Migliarino e Valcesura, non siano state aperte, ci hanno detto di si, ma non siamo convinti di questo, perché se le chiuse fossero state aperte le strade non si sarebbero trasformate in torrenti d'acqua».
Anche a Valcesura sono convinti che le chiuse non siano state aperte e quindi la rabbia è aumentata: «Ci sono stati altri episodi di maltempo, non così violenti, ma con le chiuse aperte, gestite dal Consorzio di Bonifica, nessuno ha avuto problemi, oggi invece secondo noi le chiuse non erano aperte e il nuovo asfalto non è stato fatto con la giusta pendenza bilaterale e questi sono i risultati, buona parte del nostro paese è sott'acqua».
Gli uomini della protezione civile (una trentina) sono arrivati a Valcesura verso le 16, i vigili del Fuoco sono stati impegnati con decine e decine di interventi e sopralluoghi.
«Abbiamo chiamato la protezione civile in tarda mattinata - hanno detto i residenti di Valcesura - ma nessuno ha saputo darci una risposta relative alle tempistiche di intervento, ci siamo dovuti arrangiare, non hanno portato nemmeno dei sacchi di sabbia».
In municipio a Migliaro, si è tenuto un incontro alla presenza del commissario Carlo Torlontano e dell'assessore provinciale all’agricoltura e protezione civile Stefano Calderoni, nel corso del quale si è provveduto ad attivare il Centro Operativo Comunale per coordinare le risorse ed i mezzi disponibili.
«Abbiamo fatto circa 20 interventi - dice l’assessore Calderoni per svuotare scantinati, abitazioni e per arginare alcuni ingressi di case. I danni all’agricoltura li conteggeremo nei prossimi giorni, ma hanno subito colpi sia i seminativi, che rischiano l’asfissia, che i frutteti bersagliati dalla grandine»
Hanno operato le seguenti forze: personale del Corpo di Polizia Municipale del Delta e dipendenti comunali di Fiscaglia; 4 squadre del Comando Provinciale dei vigili del fuoco di Ferrara; 30 Volontari della Protezione Civile Provinciale; personale del Consorzio di Bonifica Pianura Ferrara; personale del Cadf ;i carabinieri della locale stazione, personale della società Enel.
A COPPARO La furia del nubifragio che ieri ha colpito il Ferrarese non ha certo risparmiato la zona del Copparese. Prima Gradizza, poi in un lungo susseguirsi di allarmi, il resto del territorio, sono stati bersaglio di una vera e propria bomba d’acqua che si è accanita sul centro storico del paese in particolare tra le 9,30 e le 10. Una precipitazione che ormai possiamo definire tropicale o sub tropicale, con parti del paese risparmiate, a poche decine di metri da altre colpite invece con inattesa violenza. I vigili del fuoco del distaccamento volontario di Copparo, di cui è comandante Álessandro Zanella, non hanno come al solito badato a “spese”: sono intervenuti ovunque è stato possibile, con lavori particolarmente importanti svolti a Gradizza, dove un canale è straripato mettendo a rischio l’incolumità dei componenti di una famiglia. Ad essere colpita a Copparo è stata in particolare modo la zona di viale Idris Ricci - dove per fortuna la rete delle fognature è stata da pochi mesi ristrutturata - : qui molto condomini hanno avuto i garage allagati e soltanto le pompe di aspirazione dei vigili del fuoco alla fine hanno avuto la meglio sulla forza dell’acqua. Disagi e perdite in termini di danni economici anche per numerosi negozi su viale Ricci: molti commercianti sono infatti stati costretti a chiudere letteralmente le proprie botteghe, sia per lo spropositato afflusso idrico, sia per l’impossibilità di raggiungere le porte d’ingresso. Un dato ha destato ieri pomeriggio molta apprensione, dato fornito verso le 15,30 dallo stesso sindaco di Copparo, Nicola Rossi: «Voglio ricordare - ha detto il sindaco, che ha coordinato in prima persona le operazioni e che fino alla tarda serata di ieri si è tenuto in stretto contatto con tutti gli operatori impegnati - che sono caduti 110 millimetri d’acqua in neanche 20 minuti! Un dato allarmante e che fa capire l’eccezionale portata di questo evento meteo».
È stata questa la fase di maggiore timore, e si è vissuta, come si ricordava, tra le 9,30 alle 10 di ieri a Copparo centro. Ad intervenire nei luoghi caratterizzati dalle maggiori criticità sono stati anche gli uomini della Protezione civile provinciale.
Tra le prime persone a scendere in strada per rendersi conto di persona di quanto accaduto, c’è stata anche Luana Veronese, candidata sindaco per le Comunali del 25 maggio per il M5S: «Molti cittadini mi hanno telefonato - ha dichiarato la Veronese - per informarmi del disagio che la pioggia stava provocando. Mi sono recata nei luoghi ed ho fotografato alcune vie. Vorrei anche ricordare - ha aggiunto la Veronese - che alcuni cittadini mi hanno segnalato alcuni casi già noti e portati alla conoscenze delle autorità amministrative. Giorni fa ho parlato con diversi cittadini che mi hanno nuovamente ricordato questo problema, raccomandandosi che il fenomeno allagamenti non venga sottovalutato dalla prossima giunta comunale che si insedierà dopo il 25 maggio».
