Ma l’imputato non è stato assolto con formula piena
In merito all’articolo dal titolo “Non picchiò la collega: innocente”, l’avvocato Alessandro Felisati che assisteva la parte lesa, corregge quanto avevano riportato, perchè riferito da altro legale....
In merito all’articolo dal titolo “Non picchiò la collega: innocente”, l’avvocato Alessandro Felisati che assisteva la parte lesa, corregge quanto avevano riportato, perchè riferito da altro legale. «Non voglio entrar nel merito dell'articolo ma voglio solo precisare che l'imputato del processo a cui fa riferimento l'articolo non è stato “assolto con formula piena dal giudice”, come erroneamente riportato nel sottotitolo e nella prima riga del “pezzo”, ma a norma dell'articolo 530 comma secondo del codice procedura penale che, ricordo a me stesso e ai lettori, testualmente recita: “Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona incapace”. Quanto affermato è cristallizzato nel dispositivo della sentenza emessa in data 30 aprile 2014 dal Giudice di Pace di Ferrara».
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