«Nulla è stato fatto per l’ospedale»
Nardini (Pd) attacca il sindaco Fabbri e propone il suo programma
BONDENO. «Mentre Alan Fabbri afferma che tutto è stato fatto e pensato sulla sanità, la realtà è ben diversa: in questi anni non è stato fatto nulla di tangibile. Si è perso troppo tempo per riportare i poliambulatori al Borselli per esclusiva responsabilità della giunta, impegnata in una ininterrotta campagna elettorale a scapito delle esigenze della gente». Il candidato di centrosinistra, Giovanni Nardini (Pd), va all’attacco, anche sul progetto di ristrutturazione del presidio, contro quelli che definisce «tira e molla» dell’altra parte. «Io e la mia coalizione - dice Nardini - abbiamo un programma serio sulla sanità che va ad affrontare e risolvere i problemi più importanti della gente di Bondeno. Un esempio? Alan Fabbri vuole abbattere l’ala ovest del Borselli, dove ora sono stati portati i poliambulatori (che in seguito saranno dislocati nell'edificio ristrutturato e in quello antisismico; ndr) noi in quel pezzo di Borselli vogliamo portare nuovi servizi per la nostra comunità». Il dibattito infinito sul presidio sociosanitario, insomma, va avanti. Specie in campagna elettorale. Nel dettaglio, il centrosinistra vorrebbe che l’ala ovest fosse impiegata come Rsa per anziani e come residenza per persone affette da «disabilità intellettiva e relazionale. Poi, tutto quanto previsto nel piano sanitario provinciale deve trovare posto al Borselli, dove puntiamo a ridurre liste di attesa e offrire servizi di qualità. Va potenziato il servizio di emergenza 118 - dice Nardini - e migliorata l’assistenza domiciliare». Per compensare la perdita della lungodegenza, i posti dell’ospedale di comunità devono passare dai 15 previsti a 25, infine, occorre viabilità alternativa per l’accesso all’ospedale e un servizio di trasporto verso l’ospedale che tenga conto dell'utenza più debole.
Mirco Peccenini