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Quaranta studenti per un progetto che profuma di pace

PORTOMAGGIORE. Sette giorni particolarmente significativi per 40 studenti di Portomaggiore e Ferrara provenienti dalle scuole superiori Iti Ipsia Niccolò Copernico Carpeggiani e Iti Ipsia. Attraverso...

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PORTOMAGGIORE. Sette giorni particolarmente significativi per 40 studenti di Portomaggiore e Ferrara provenienti dalle scuole superiori Iti Ipsia Niccolò Copernico Carpeggiani e Iti Ipsia. Attraverso la collaborazione con Fondazione Alex Langer Stiftung di Bolzano, è in corso un progetto di pace nei territori martoriati dalla guerra balcanica in Bosnia Erzegovina. Gli studenti, 14 dell’Iti Ipsia portuense e 26 del paritetico Copernico Carpeggiani di Ferrara, sono partiti lunedì 28 aprile e ritorneranno oggi dopo aver viaggiato attraverso i luoghi simbolo del sanguinoso conflitto interetnico conclusosi nel 1995.

La carovana raggiungerà Sarajevo per documentarsi sul terribile assedio in cui furono uccisi dai cecchini e dalle bombe più di 12 mila civili e che si protrasse dal 5 aprile del ’92 sino al 29 febbraio del ’96. Poi proseguirà per Srebrenica, sino al memoriale di Potocari dove fu scritta la pagina più buia del genocidio, per concludere il viaggio a Tuzla, città simbolo della resistenza al fascismo e sede del Centro di Riconoscimento dove ancora si continua a lavorare per dare un nome alle vittime della guerra. L’iniziativa gode dei patrocini del Comune di Ferrara e del Comune di Portomaggiore e non ha solo lo scopo di sensibilizzare gli studenti sugli orrori di una guerra interetnica, ma pure l’obiettivo di favorire il dialogo tra i pari età serbo bosniaci e bosgnacchi musulmani. Tra le personalità, troveranno il generale Jovan Divjak, l’eroe dell’assedio di Sarajevo. Inoltre, gli studenti parteciperanno ai lavori dei ragazzi di Adopt Srebrenica che, coordinati dalla fondazione Langer, si occupano di raccogliere le memorie della guerra per dare volto e voce a tutti quei fratelli e genitori che non hanno mai conosciuto. Ad accompagnare gli studenti, vi sono i docenti Sergio Golinelli, Riccardo Rimondi, Grazia Satta e il responsabile della Fondazione Langer, Andrea Rizza. Il progetto è stato reso possibile grazie alla sensibilità dimostrata dai presidi, dr. Francesco Borciani dell'Iti Ipsia di Portomaggiore, e dr. Roberto Giovannetti dell'Iti Ipsia Copernico di Ferrara, e da un generoso contributo economico della Rete Lilliput di Ferrara.

Enrico Menegatti

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